ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Intervista Immaginaria con la Macchina Fotografica di Antonioni da Blow-Up

publication · 2026-04-27

Un'intervista immaginaria con la macchina fotografica usata da Michelangelo Antonioni nel film del 1966 Blow-Up, condotta da Lucrezia Costa nell'ambito di un corso di Scrittura Critica presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti (anno accademico 2019/2020), è stata pubblicata su Artribune nel giugno 2020. La macchina fotografica, personificata, discute il suo rapporto con il fotografo Thomas, il suo disprezzo per l'idea che la fotografia documenti la verità e la sua preferenza per la fotografia a colori come mezzo per creare ambiguità. Rivela una lotta di potere con Thomas, sostenendo di sapere cosa viene catturato sulla pellicola prima dello sviluppo e di creare deliberatamente caos per minare il controllo del fotografo. L'intervista faceva parte di una serie organizzata dal Comune di Milano per promuovere la storia del cinema italiano dopo la riapertura delle sale cinematografiche post-quarantena, con focus sui film degli anni '60.

Fatti principali

  • Intervista pubblicata su Artribune nel giugno 2020.
  • Scritta da Lucrezia Costa per un corso di Scrittura Critica presso NABA (2019/2020).
  • Personifica la macchina fotografica del film Blow-Up di Michelangelo Antonioni del 1966.
  • La macchina fotografica sostiene che la fotografia non documenta la verità ma crea immagini ambigue.
  • La macchina fotografica preferisce la fotografia a colori per la sua complessità.
  • La macchina fotografica descrive una lotta di potere con il fotografo Thomas.
  • Parte di un'iniziativa del Comune di Milano per promuovere il cinema italiano dopo la quarantena.
  • Focus sui film italiani degli anni '60.

Entità

Artisti

  • Michelangelo Antonioni
  • Lucrezia Costa
  • Thomas (fictional character)

Istituzioni

  • Artribune
  • NABA – Nuova Accademia di Belle Arti
  • Comune di Milano

Luoghi

  • Milano
  • Italy

Fonti