Ilan Manouach su AI e Fumetti: Fumetti Sintetici e la Resistenza dell'Industria
Ilan Manouach sostiene che il termine 'fumetti AI' sia fuorviante e preferisce 'fumetti sintetici', che riconosce il ruolo della creatività umana e della produzione collettiva di conoscenza. Traccia l'integrazione storica dell'automazione nei fumetti, dai processi Ben Day agli strumenti digitali, e critica la reazione negativa attuale contro l'AI tra gli artisti del fumetto. Manouach nota che molti artisti che denunciano l'AI hanno a lungo utilizzato i social media per promuovere il loro lavoro, contribuendo all'estrazione di dati senza preoccupazioni etiche. Paragona la proposta etichetta 'Made by Humans' al Comics Code Authority, un organismo di autocensura del 1954. Manouach suggerisce che abbracciare l'AI potrebbe espandere l'influenza dei fumetti, consentendo agli artisti di navigare i dati, identificare modelli e costruire i propri modelli generativi. L'articolo, originariamente pubblicato in francese, è stato tradotto da Francesco D'Isa e appare su Artribune.
Fatti principali
- Ilan Manouach preferisce il termine 'fumetti sintetici' a 'fumetti AI'.
- I fumetti hanno storicamente integrato l'automazione, dal Ben Day ai software digitali.
- Molti artisti contemporanei del fumetto si oppongono all'uso di strumenti AI.
- La proposta etichetta 'Made by Humans' viene paragonata al Comics Code Authority del 1954.
- Manouach critica gli artisti che denunciano l'AI mentre usano piattaforme social che estraggono dati.
- Sostiene che l'AI potrebbe aiutare gli artisti del fumetto a espandere la loro influenza e sperimentare con la visualizzazione dei dati.
- L'articolo è stato originariamente pubblicato in francese su focus.levif.be.
- Traduzione di Francesco D'Isa per Artribune.
Entità
Artisti
- Ilan Manouach
- Francesco D'Isa
- Rudy Rucker
- Fredric Wertham
Istituzioni
- Artribune
- Comics Code Authority
Luoghi
- Belgium
- United States