Il principio di precauzione nella gestione delle imprese culturali
L'articolo, pubblicato su Artribune Magazine #48, esplora il ruolo del principio di precauzione nella gestione delle imprese culturali, ispirandosi alla prudenza come virtù cardinale. L'autrice, Irene Sanesi, dottore commercialista e revisore legale, sostiene che la prudenza deve bilanciarsi con la propensione al rischio, sia in termini quantitativi che qualitativi, considerando le differenze tra settore pubblico e privato. Viene enfatizzata l'importanza di simulare le conseguenze delle scelte come forma di apprendimento predittivo, per prevenire l'incertezza e rafforzare gli anticorpi contro l'azzardo. L'articolo invita a integrare competenze trasversali, lavorare in rete e coltivare comunità di apprendimento, andando oltre i numeri e facendo memoria del passato per svelare alternative.
Key facts
- Il principio di precauzione si ispira alla prudenza, una delle quattro virtù cardinali della morale occidentale.
- La prudenza è definita come saggezza platonica e ripresa da Aristotele nella sua praticità.
- Tommaso d'Aquino ha restituito la prudenza come 'auriga virtutum'.
- L'articolo cita Stefano Zamagni e il suo libro 'Prudenza' (Il Mulino, Bologna 2015).
- La prudenza deve bilanciarsi con la propensione al rischio.
- Simulare le conseguenze delle scelte è una forma di apprendimento predittivo permanente.
- L'articolo è pubblicato su Artribune Magazine #48.
- Irene Sanesi è socia fondatrice e partner di BBS-pro Ballerini Sanesi professionisti associati e di BBS-Lombard.
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Institutions
- Artribune
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- BBS-pro Ballerini Sanesi professionisti associati
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- Il Mulino
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