Il Giardino dell’Impossibile: il giardino botanico sotterraneo di Favignana
Sull’isola di Favignana, Maria Gabriella Campo ha trasformato delle cave abbandonate nel Giardino dell’Impossibile, un giardino botanico di 40.000 metri quadrati con 300 specie provenienti da tutto il mondo, metà delle quali si trovano sotto il livello stradale. Il giardino è costruito all’interno di ex cave di calcarenite, la stessa pietra utilizzata per il Teatro Massimo di Palermo e per la ricostruzione di Messina dopo il terremoto del 1908. Campo ha avviato il progetto negli anni ’70, affrontando lo scetticismo dei locali che consideravano il terreno arido impossibile da coltivare. Oggi il giardino preserva anche l’eredità dei pirriaturi, i maestri scalpellini che per tre secoli hanno estratto blocchi (cantuna) di 25x25x50 cm fino all’avvento del laterizio forato. Il sito comprende un labirinto di gallerie, grotte e pozzi a cielo aperto dove piante come jacaranda, papiro egiziano, euforbie africane e agrumi si intrecciano con la roccia. Il giardino fa parte di Villa Margherita, un complesso turistico con case e appartamenti. Artribune ha pubblicato la storia nel settembre 2018.
Fatti principali
- Maria Gabriella Campo ha creato il Giardino dell’Impossibile a Favignana a partire dagli anni ’70.
- Il giardino si estende per 40.000 metri quadrati, metà dei quali sotto il livello stradale.
- Contiene 300 specie vegetali provenienti da tutto il mondo.
- Il giardino è costruito in ex cave di calcarenite.
- La calcarenite di Favignana è stata utilizzata per il Teatro Massimo di Palermo e per la ricostruzione di Messina dopo il 1908.
- I pirriaturi estraevano blocchi di pietra (cantuna) di 25x25x50 cm.
- Il giardino comprende un labirinto di gallerie, grotte e pozzi a cielo aperto.
- Fa parte del complesso turistico Villa Margherita.
Entità
Artisti
- Maria Gabriella Campo
Istituzioni
- Artribune
- Villa Margherita
Luoghi
- Favignana
- Italy
- Sicily
- Palermo
- Messina
- Mediterranean