Il classico si fa pop: mostra al Museo Nazionale Romano sulla riproducibilità dell'antico
La mostra 'Il classico si fa pop. Di scavi, copie e altri pasticci' è allestita presso il Museo Nazionale Romano, in particolare a Palazzo Massimo e Crypta Balbi, e rimarrà aperta fino a data da definirsi. Questa iniziativa, promossa dal Museo Nazionale Romano in collaborazione con Electa, è concepita da Mirella Serlorenzi e curata da Marcello Barbanera e Antonio Pinelli. L'installazione multimediale è realizzata dal collettivo NONE. La rassegna indaga la storia delle copie nell'arte, partendo dalla scoperta di ceramiche neoclassiche di Giovanni Volpato, avvenuta otto anni fa. A Palazzo Massimo si esplora l'ispirazione dall'antico, mentre a Crypta Balbi sono esposti reperti. Tra le attrazioni principali vi sono un 'Caleidoscopio' e una sala dedicata al 'Discobolo', con fotografie di Robert Mapplethorpe.
Key facts
- Mostra 'Il classico si fa pop' in corso al Museo Nazionale Romano (Palazzo Massimo e Crypta Balbi).
- Ideata da Mirella Serlorenzi, curata con Marcello Barbanera e Antonio Pinelli.
- Allestimento multimediale di NONE collective.
- Si basa sulla scoperta di ceramiche neoclassiche della fabbrica di Giovanni Volpato (detto Volpato) in via Urbana otto anni fa.
- Volpato produsse statuine in biscuit per turisti del Grand Tour.
- Espone copie romane del Discobolo di Mirone, opere di Vezzoli e foto di Mapplethorpe.
- Include installazioni immersive come il 'Caleidoscopio' e multiproiezioni.
- Promossa da Museo Nazionale Romano con Electa.
Entities
Artists
- Mirella Serlorenzi
- Marcello Barbanera
- Antonio Pinelli
- Giovanni Volpato (Volpato)
- Francesco Vezzoli
- Robert Mapplethorpe
- Mauro Pace
- Ilaria Bulgarelli
Institutions
- Museo Nazionale Romano
- Palazzo Massimo
- Crypta Balbi
- Electa
- NONE collective
- Artribune
Locations
- Roma
- Italia
- Via Urbana