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Il bipensiero tra Black Mirror e Orwell: l'arte nell'epoca delle contraddizioni

opinion-review · 2026-04-26

L'articolo di Fabrizio Ajello su Artribune esplora il concetto di 'bipensiero' orwelliano applicato all'arte contemporanea, citando Christian Caliandro. Il pensiero duale e contraddittorio è naturale, ma nell'epoca dell'accelerazione informativa e dell'iperproduzione di immagini, diventa una strategia di sopravvivenza. La serie Black Mirror, nella sua settima stagione, non mostra più un futuro ipotetico ma le contraddizioni del presente. Gli artisti spesso producono opere di bassa qualità per attirare l'attenzione di poteri come la Chiesa, curatori e politici. Il simbolo, secondo Jung, oscilla per natura, e il bipensiero è esemplificato dalla politica americana e italiana. L'unica via d'uscita è mantenere uno spirito critico, come suggerisce Samuel Beckett in 'Compagnia'.

Key facts

  • L'articolo è pubblicato su Artribune il 10 aprile 2025.
  • L'autore è Fabrizio Ajello.
  • Viene citato Christian Caliandro per il concetto di bipensiero.
  • Viene citato Michel Houellebecq con 'La carta e il territorio' (2010).
  • Viene citato Alfred Korzybski (1931) con 'la mappa non è il territorio'.
  • Viene citata la serie Black Mirror, settima stagione.
  • Viene citato Carl Gustav Jung sul simbolo oscillante.
  • Viene citato Samuel Beckett con 'Compagnia'.
  • L'articolo menziona la politica americana e italiana come esempi di bipensiero.
  • L'articolo critica gli artisti che producono opere per attirare l'attenzione dei poteri.

Entities

Artists

  • Fabrizio Ajello
  • Christian Caliandro
  • Michel Houellebecq
  • Alfred Korzybski
  • Carl Gustav Jung
  • Samuel Beckett

Institutions

  • Artribune

Sources