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La doppia mostra di Ignazio Mortellaro esplora mito e rito tra Palermo e Milano

exhibition · 2026-04-27

Ignazio Mortellaro (nato nel 1978 a Palermo) è protagonista di una mostra in due capitoli che si estende tra le gallerie FPAC di Palermo e Milano, curata da Antonio Grulli. Le mostre approfondiscono mito, rito ed energie ancestrali, con il genius loci di Palermo che funge da 'studio ampliato'. Motivi centrali includono il serpente – descritto da Grulli come 'animale guida' dell'artista – e l'ossidiana, materiale utilizzato dagli umani preistorici per riti e strumenti. Le opere incorporano ossa, corna di ariete e antilope, denti di sciacallo e foglie dorate. Il titolo della mostra, 'Giš gi tug ga', si riferisce a un pezzo realizzato in lamiera anodizzata, denti di sciacallo, argento e ferro. Dipinti di coralli bianchi, intitolati 'Grande respiro', simboleggiano fragilità e trasformazione. Una performance, 'Hunter/Hunted', è stata messa in scena a Palermo con il supporto della Fondazione Merz, utilizzando le opere esposte. Mortellaro si confronta anche con la figura di Caino, incidendo la poesia 'Caino' di Giuseppe Ungaretti su una cintura industriale in cuoio sospesa da aste metalliche che ricordano le stampelle di Dalí. L'artista utilizza il carattere tipografico Fraktur, che evoca ossa o rami spezzati, per esplorare gli istinti primordiali e il desiderio di innocenza.

Fatti principali

  • Ignazio Mortellaro è nato a Palermo nel 1978.
  • La mostra è curata da Antonio Grulli.
  • La mostra si svolge presso le gallerie FPAC di Palermo e Milano.
  • Il serpente è descritto come 'animale guida' dell'artista.
  • L'ossidiana è un materiale chiave, utilizzato dagli umani preistorici per riti e strumenti.
  • Le opere includono ossa, corna di ariete e antilope, denti di sciacallo e foglie dorate.
  • Il pezzo 'Giš gi tug ga' è realizzato in lamiera anodizzata, denti di sciacallo, argento e ferro.
  • I dipinti di coralli bianchi sono intitolati 'Grande respiro'.
  • Una performance 'Hunter/Hunted' si è tenuta a Palermo, con il supporto della Fondazione Merz.
  • Mortellaro ha inciso la poesia 'Caino' di Giuseppe Ungaretti su una cintura industriale in cuoio.
  • La cintura è sospesa da aste metalliche che ricordano le stampelle di Dalí.
  • Viene utilizzato il carattere tipografico Fraktur, che evoca ossa o rami spezzati.

Entità

Artisti

  • Ignazio Mortellaro
  • Antonio Grulli
  • Giuseppe Ungaretti
  • Salvador Dalí

Istituzioni

  • FPAC gallery
  • Fondazione Merz

Luoghi

  • Palermo
  • Milan
  • Italy

Fonti