Iftikhar ed Elizabeth Dadi esplorano l'informalità nel Sud Globale attraverso Jugaad
Il progetto artistico Jugaad di Iftikhar Dadi ed Elizabeth Dadi esamina la pervasiva informalità che caratterizza gran parte del Sud Globale. Il loro lavoro traccia come le iniziative di sviluppo su larga scala in Africa e Asia seguite alla decolonizzazione della metà del ventesimo secolo siano rimaste incomplete, coesistendo con resilienti economie informali. Questi sistemi informali, con radici che si estendono fino ai periodi coloniali, rappresentano sia sfruttamento che significativa capacità produttiva. La globalizzazione contemporanea spesso enfatizza i marchi transnazionali che sostituiscono alternative locali, eppure Jugaad mette in luce i processi trascurati di lavoro, produzione e consumo all'interno delle reti informali. Gli artisti sostengono che questo ambito sfida costantemente i regimi consolidati di branding e proprietà intellettuale attraverso l'uso inventivo di materiali accessibili. Pubblicato il 10 dicembre 2020, l'articolo è disponibile tramite MIT Press come contenuto gratuito. L'indagine della coppia Dadi posiziona l'informalità non come marginale ma come esperienza centrale per la maggioranza in queste regioni. La loro analisi collega le eredità storiche coloniali con le ombre economiche globali contemporanee.
Fatti principali
- Iftikhar Dadi ed Elizabeth Dadi hanno creato Jugaad
- Jugaad esplora l'informalità nel Sud Globale
- Pubblicato il 10 dicembre 2020
- Articolo disponibile tramite MIT Press come contenuto gratuito
- Esamina lo sviluppo in Africa e Asia post-decolonizzazione
- Discute la pianificazione formale incompleta e l'intervento statale
- Evidenzia gli arrangiamenti informali di vita e lavoro con radici coloniali
- Analizza le ombre della globalizzazione inclusi i processi di lavoro e produzione
Entità
Artisti
- Iftikhar Dadi
- Elizabeth Dadi
- Aamir R. Mufti
Istituzioni
- MIT Press
- ARTMargins Online
Luoghi
- Africa
- Asia
- Global South
Fonti
- ARTMargins —
- ARTMargins —