La mostra 'This Machine is Black' del collettivo Identity 2.0 esplora il razzismo digitale e l'afrofuturismo al LCB Depot
La mostra 'This Machine is Black' al LCB Depot di Leicester presenta un esame critico dell'identità nera all'interno dei sistemi digitali, in programma fino al 30 agosto. Ideata dal collettivo Identity 2.0, l'esposizione indaga temi come i deepfake, il razzismo sistemico, l'afrofuturismo e l'abolizionismo attraverso quattro spazi tematici distinti. I curatori e cofondatori di Identity 2.0, Arda Awais e Savena Surana, forniscono definizioni fondamentali di 'razza' e 'tecnologia' che ancorano la mostra. La sezione 'Deep Fakes' presenta 'All Leaves Matter' della designer nigeriana con base a Londra Adza Tarka, che critica i sistemi di oppressione. 'Invisibilità e ipervisibilità della nerezza' presenta una linea temporale storica ricercata da Savena Surana con Hannah Uguru, collegando la schiavitù alla sorveglianza tecnologica moderna come il riconoscimento facciale di Amazon. Lo spazio 'Afrofuturismo' include 'Man-made maps' (2021) della designer Hannah Thomas e della scrittrice Lauren Gee, che giustappone nomi di luoghi coloniali e originali, insieme a cinque poster di fantascienza di vari artisti che raffigurano momenti storici neri. La sezione finale 'Abolizionismo' mostra una citazione dell'autore cyberpunk William Gibson e un traliccio con le risposte dei visitatori, sottolineando il coinvolgimento della comunità. La mostra è descritta più come un manifesto che come una tradizionale esposizione d'arte, con l'obiettivo di educare sulle disuguaglianze razziali incorporate nella tecnologia. Fa parte della piattaforma Remark, una collaborazione di ArtReview con BACKLIT focalizzata sulla scrittura d'arte delle East Midlands.
Fatti principali
- La mostra 'This Machine is Black' è in programma fino al 30 agosto al LCB Depot di Leicester
- Ideata dal collettivo Identity 2.0, cofondato dai curatori Arda Awais e Savena Surana
- Esplora i temi: Deep Fakes, Invisibilità/Ipervisibilità della Nerezza, Afrofuturismo, Abolizionismo
- Presenta l'opera della designer Adza Tarka intitolata 'All Leaves Matter'
- Include una linea temporale storica ricercata da Savena Surana con Hannah Uguru che collega la schiavitù alla sorveglianza tecnologica
- Presenta 'Man-made maps' (2021) di Hannah Thomas e Lauren Gee
- Mostra una citazione dell'autore cyberpunk William Gibson nella sezione Abolizionismo
- La mostra fa parte della piattaforma Remark di ArtReview in collaborazione con BACKLIT
Entità
Artisti
- Alex Stubbs
- Arda Awais
- Savena Surana
- Adza Tarka
- Hannah Uguru
- Hannah Thomas
- Lauren Gee
- Visual Messiah
- William Gibson
Istituzioni
- Identity 2.0
- LCB Depot
- ArtReview
- BACKLIT
- Remark
- Kodak
- Amazon
Luoghi
- Leicester
- United Kingdom
- London
- Jamaica
- Haida Gwaii
- Queen Charlotte Islands