ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Ibrahim Mahama in cima alla lista Power 100 2025 di ArtReview, discute di architettura postcoloniale e progetti biennali

artist · 2026-04-20

L'artista ghanese Ibrahim Mahama si è classificato primo nella lista Power 100 2025 di ArtReview. Crea installazioni su larga scala utilizzando materiali come sacchi di iuta, traversine ferroviarie dell'epoca coloniale e altri residui industriali che fanno riferimento alla storia coloniale del Ghana e alle condizioni di lavoro. Il lavoro di Mahama esplora temi come l'architettura postcoloniale, il lavoro e la circolazione delle merci. Si sta preparando per le prossime presentazioni sia alla Kochi Muziris Biennale in India che alla Biennale di Venezia in Italia. L'artista opera dal suo studio a Tamale, in Ghana, dove impiega numerosi artigiani e collaboratori locali. Mahama vede il potere non come visibilità ma come capacità di costruire strutture fisiche e sociali. La sua pratica consiste nel trasformare materiali scartati in opere d'arte monumentali che criticano i sistemi economici globali. Il riconoscimento nella lista Power 100 sottolinea la sua significativa influenza nell'arte contemporanea.

Fatti principali

  • Ibrahim Mahama si è classificato al primo posto nella lista Power 100 2025 di ArtReview
  • Mahama utilizza detriti coloniali come sacchi di iuta e traversine ferroviarie nella sua arte
  • Si sta preparando per la Kochi Muziris Biennale
  • Si sta preparando per la Biennale di Venezia
  • Il suo studio ha sede a Tamale, in Ghana
  • Impiega molti artigiani locali nella sua pratica
  • Mahama definisce il potere come costruzione di strutture piuttosto che ricerca di visibilità
  • Il suo lavoro affronta l'architettura postcoloniale e le condizioni di lavoro

Entità

Artisti

  • Ibrahim Mahama

Istituzioni

  • ArtReview
  • Kochi Muziris Biennale
  • Venice Biennale

Luoghi

  • Ghana
  • Tamale
  • India
  • Kochi
  • Italy
  • Venice

Fonti