Il memoir di Ibrahim El-Salahi 'At Home in the World' esplora esilio, arte e identità globale
Il memoir di Ibrahim El-Salahi, 'At Home in the World', approfondisce il suo percorso attraverso lo sradicamento e la ricerca di appartenenza. L'artista sudanese, oggi novantenne, condivide storie che spaziano dalla disoccupazione alle avventure artistiche globali. Nato a Omdurman, ha ricevuto un'educazione sia religiosa che coloniale, ha studiato arte a Khartoum e ha frequentato la Slade School of Fine Art dal 1954 al 1957. Ha sposato una donna inglese e ha accolto un figlio durante l'indipendenza del Sudan. El-Salahi ha organizzato un viaggio al Terzo Festival Internazionale della Gioventù a Varsavia nel 1955, dove ha subito una breve detenzione a Berlino Est. I suoi contributi all'arte sudanese hanno portato alla fondazione della Scuola di Khartoum. Ha lavorato nel Ministero della Cultura del Sudan, è stato incarcerato nel 1975 ed è entrato in autoesilio nel 1978. Skira Editore pubblica il suo memoir a 35 sterline.
Fatti principali
- Ibrahim El-Salahi è un artista sudanese novantenne
- Memoir intitolato 'At Home in the World' pubblicato da Skira Editore
- Prezzo della copertina rigida: 35 sterline
- El-Salahi ha studiato alla Slade School di Londra dal 1954 al 1957
- È stato incarcerato per sei mesi e otto giorni nel 1975 senza processo
- Ha contribuito a fondare la Scuola di Khartoum
- Ha condotto viaggi di ricerca finanziati dall'UNESCO negli Stati Uniti, Cina, San Paolo e Messico
- Attualmente vive a Oxford
Entità
Artisti
- Ibrahim El-Salahi
- Jacob Lawrence
- Richard Hunt
Istituzioni
- Slade School of Fine Art
- Sudanese Students' Union
- UNESCO
- School of Khartoum
- Nation of Islam
- Museum of Navajo Ceremonial Arts
- Ministry of Culture and Information
- Skira Editore
- ArtReview
Luoghi
- Omdurman
- Khartoum
- Sudan
- London
- England
- Warsaw
- Poland
- East Berlin
- Germany
- Chicago
- United States
- New Mexico
- China
- São Paulo
- Brazil
- Mexico
- Qatar
- Oxford