Hyperpavilion debutta alla Biennale di Venezia con focus sull'arte digitale
La prossima Biennale d'Arte di Venezia presenterà l'Hyperpavilion, una mostra estesa che occupa oltre 3.000 metri quadrati in tre spazi dell'Arsenale. Curata da Philippe Riss Schmidt, annunciata in una conferenza stampa a Hong Kong, la mostra presenterà nuove opere di 11 artisti internazionali: Aram Bartholl, Vincent Broquaire, Claude Closky, Frederik De Wilde, Labnt2, Lawrence Lek, Claire Malrieux, Thé Massoulier, Julien Prévieux, Paul Souviron e Theo Triantafyllidis. La mostra include commissioni site-specific che esplorano la trasformazione dell'arte nell'era digitale, con teatri olografici, cinema immersivo a 360°, proiezioni giganti e installazioni multi-schermo. Riss Schmidt l'ha descritta come "un'immersione post-tecno-umana spettacolare" e ha dichiarato "Benvenuti nell'era del Rinascimento elettronico". Il progetto rischia di apparire ingenuo data la sperimentazione decennale nell'arte dei nuovi media dagli anni '70.
Fatti principali
- Hyperpavilion occupa oltre 3.000 metri quadrati all'Arsenale
- 11 artisti internazionali commissionati per opere site-specific
- La mostra include un teatro olografico e un cinema immersivo a 360°
- Curata da Philippe Riss Schmidt e annunciata a Hong Kong
- Tutte le opere sono state create appositamente per la Biennale
- Obiettivo: indagare i cambiamenti dell'arte nell'era digitale
- Descritta dal curatore come 'immersione post-tecno-umana'
- Biennale d'Arte di Venezia 2017
Entità
Artisti
- Aram Bartholl
- Vincent Broquaire
- Claude Closky
- Frederik De Wilde
- Labnt2
- Lawrence Lek
- Claire Malrieux
- Thé Massoulier
- Julien Prévieux
- Paul Souviron
- Theo Triantafyllidis
- Philippe Riss Schmidt
- Valentina Tanni
Istituzioni
- Biennale di Venezia
- Artribune
- Politecnico di Milano
- NABA
Luoghi
- Venice
- Italy
- Arsenale
- Hong Kong