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Hyperpavilion debutta alla Biennale di Venezia con focus sull'arte digitale

exhibition · 2026-05-05

La prossima Biennale d'Arte di Venezia presenterà l'Hyperpavilion, una mostra estesa che occupa oltre 3.000 metri quadrati in tre spazi dell'Arsenale. Curata da Philippe Riss Schmidt, annunciata in una conferenza stampa a Hong Kong, la mostra presenterà nuove opere di 11 artisti internazionali: Aram Bartholl, Vincent Broquaire, Claude Closky, Frederik De Wilde, Labnt2, Lawrence Lek, Claire Malrieux, Thé Massoulier, Julien Prévieux, Paul Souviron e Theo Triantafyllidis. La mostra include commissioni site-specific che esplorano la trasformazione dell'arte nell'era digitale, con teatri olografici, cinema immersivo a 360°, proiezioni giganti e installazioni multi-schermo. Riss Schmidt l'ha descritta come "un'immersione post-tecno-umana spettacolare" e ha dichiarato "Benvenuti nell'era del Rinascimento elettronico". Il progetto rischia di apparire ingenuo data la sperimentazione decennale nell'arte dei nuovi media dagli anni '70.

Fatti principali

  • Hyperpavilion occupa oltre 3.000 metri quadrati all'Arsenale
  • 11 artisti internazionali commissionati per opere site-specific
  • La mostra include un teatro olografico e un cinema immersivo a 360°
  • Curata da Philippe Riss Schmidt e annunciata a Hong Kong
  • Tutte le opere sono state create appositamente per la Biennale
  • Obiettivo: indagare i cambiamenti dell'arte nell'era digitale
  • Descritta dal curatore come 'immersione post-tecno-umana'
  • Biennale d'Arte di Venezia 2017

Entità

Artisti

  • Aram Bartholl
  • Vincent Broquaire
  • Claude Closky
  • Frederik De Wilde
  • Labnt2
  • Lawrence Lek
  • Claire Malrieux
  • Thé Massoulier
  • Julien Prévieux
  • Paul Souviron
  • Theo Triantafyllidis
  • Philippe Riss Schmidt
  • Valentina Tanni

Istituzioni

  • Biennale di Venezia
  • Artribune
  • Politecnico di Milano
  • NABA

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Arsenale
  • Hong Kong

Fonti