La scena artistica ungherese post-1989: dal controllo statale alle gallerie private e all'innovazione digitale
Storicamente, le istituzioni ungheresi di arte contemporanea dipendevano dagli artisti, dalle loro opere e dal pubblico. Durante gli anni '80, il regime socialista esercitava il controllo attraverso istituzioni come il Museo di Belle Arti e la Galleria Nazionale Ungherese, oltre a Sale Espositive di proprietà statale e iniziative commerciali. Il Fondo d'Arte e Artex, entrambi controllati dallo stato, detenevano diritti esclusivi sulle vendite internazionali di arte. In seguito ai cambiamenti politici del 1989, questo sistema crollò, portando la Società delle Gallerie d'Arte a distanziarsi dall'avanguardia. Entro il 1994, Budapest vantava quasi 200 gallerie, tra cui quelle di spicco come la Galleria Bolt e Artpool P60. Mentre le istituzioni culturali straniere offrivano assistenza, i finanziamenti governativi sono stati incostanti, spesso a vantaggio di mercanti di qualità inferiore e lasciando le gallerie sperimentali in una posizione precaria.
Fatti principali
- Le istituzioni artistiche ungheresi si basano su artisti, opere d'arte e pubblico.
- Negli anni '80, musei statali, Sale Espositive e iniziative commerciali dominavano la scena artistica.
- Le entità controllate dallo stato includevano il Fondo d'Arte, Artex e la Società delle Gallerie d'Arte con quote centralizzate.
- Dopo il 1989, emersero gallerie private, scollegandosi dal vecchio sistema statale.
- I musei persero i sussidi e si adattarono con nuovi servizi e tariffe modificate.
- L'Associazione Nazionale degli Artisti Ungheresi (NAHA) è conservatrice con l'iscrizione automatica per i laureati dell'Accademia.
- L'Associazione dei Giovani Artisti (Studio) sostiene gli artisti sotto i 35 anni con studi e mostre.
- Budapest contava quasi 200 gallerie entro il 1994, inclusi spazi gestiti da artisti e di proprietà straniera.
- Gli istituti stranieri come la Fondazione Soros e il Centro C3 forniscono supporto digitale e finanziario.
- I sussidi governativi sono limitati da sistemi fiscali che scoraggiano il mecenatismo artistico.
Entità
Artisti
- Agnes Kovács
- Tibor Várnagy
- Hans Knoll
- Samuel Havadti
- Yoko Ono
Istituzioni
- ARTMargins Online
- Museum of Fine Arts
- Hungarian National Gallery
- Museum of Applied Art
- Hungarian National Museum
- Falk Art Museum
- Hungarian Scientific Museum
- Palace of Exhibition
- Ernst Museum
- Vigadó Gallery
- Commission Company
- Art Fund
- Fine Art Executive Company (Artex)
- Applied Art Company
- Art Gallery Company
- Artbeourou
- Foreign Trade Ministry
- Fészek Klub
- Nest Club
- National Association of Hungarian Artists (NAHA)
- Association of Young Artists (Studio)
- C3 Center for Culture and Communication
- Bolt Gallery
- Artpool P60
- Tolgyfa Gallery
- Liget Gallery
- Gallery 56
- Tzolto (Fireman) Gallery
- Ujlak Group
- U.F.F.
- British Council
- L'institut francais
- Austrian Kulturinstitut
- Pro Helvetia
- Soros Foundation
- Soros Contemporary for Art (SCCA)
- Nightwatch
Luoghi
- Hungary
- Budapest
- Vienna
- Austria
- Switzerland