Gravità Umana: Arte Post-Antropocentrica alla Marignana Arte, Venezia
La mostra intitolata 'Human Gravity' alla Marignana Arte di Venezia esplora gli effetti del comportamento umano sull'ambiente da una prospettiva post-antropocentrica. Presentando opere di artisti come Quayola, Arthur Duff e lo studio fuse*, la mostra sottolinea i temi della resilienza emersi durante la pandemia del 2020. L'opera 'Fragments' di Arthur Duff indaga il cambiamento materiale, mentre 'Jardin' di Quayola sfida le distinzioni tra naturale e artificiale. Opiemme affronta la devastazione ecologica, e fuse* utilizza l'IA in 'Artificial Genesis' per ripensare la creatività. Altri contributori includono Yojiro Imasaka, che ritrae ambienti post-apocalittici, e Silvia Infranco, che esamina l'impatto del tempo. La mostra favorisce conversazioni sull'interazione tra umanità, natura e tecnologia. I testi sono forniti da Laura Cocciolillo.
Fatti principali
- Mostra 'Human Gravity' alla Marignana Arte, Venezia
- Artisti includono Quayola, Arthur Duff, fuse*, Opiemme, Yojiro Imasaka, Silvia Infranco, Alessandra Maio, Aldo Grazzi
- Tema: visione post-antropocentrica dell'impatto umano sulla natura
- Il ritiro durante la pandemia 2020 ha mostrato la resilienza della natura
- 'Fragments' di Arthur Duff usa la luce su materiali organici/inorganici
- 'Jardin' di Quayola reinterpreta digitalmente il paesaggio ispirato alle ninfee di Monet
- fuse* utilizza l'IA in 'Artificial Genesis' per la collaborazione umano-non umano
- Yojiro Imasaka raffigura paesaggi post-apocalittici
Entità
Artisti
- Quayola
- Arthur Duff
- fuse*
- Opiemme
- Yojiro Imasaka
- Silvia Infranco
- Alessandra Maio
- Aldo Grazzi
- Laura Cocciolillo
Istituzioni
- Marignana Arte
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy