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Come il 'formalismo zombie' ha fatto deragliare una generazione di pittori astratti

opinion-review · 2026-05-20

Nel 2014, il critico e pittore Walter Robinson coniò il termine 'formalismo zombie' in un saggio su Artspace, stigmatizzando un'ondata di giovani artisti astratti. L'etichetta emerse da concetti precedenti come la 'pittura provvisoria' di Raphael Rubinstein (2009) e il 'nuovo casualismo' di Sharon Butler (2011), che descrivevano un'astrazione anti-eroica e deliberatamente sottotono. Artisti come Jacob Kassay, Lucien Smith e David Ostrowski abbracciarono un'estetica disinvolta, ma i collezionisti rivendevano le loro opere all'asta con enormi profitti. Robinson, il cui lavoro era appropriativo, criticò l'assorbimento acritico di questo stile da parte del mercato. Jerry Saltz amplificò il termine, che divenne virale. L'etichetta schiacciò molti pittori emergenti: mentre alcuni come Joe Bradley e Josh Smith sopravvissero, il mercato secondario è invaso da opere invendute. I critici sostengono che il discorso sulla pittura astratta sperimentale sia stato interrotto, spingendo i giovani artisti verso il figurativo. Butler, pittrice e editrice di Two Coats of Paint, riflette su come il termine sia diventato un verdetto, non solo una critica.

Fatti principali

  • Walter Robinson coniò 'formalismo zombie' nel 2014 in un saggio su Artspace.
  • Raphael Rubinstein introdusse 'pittura provvisoria' nel 2009 su Art in America.
  • Sharon Butler scrisse sul 'nuovo casualismo' nel 2011 su The Brooklyn Rail.
  • Artisti come Jacob Kassay, Lucien Smith e David Ostrowski furono etichettati come formalisti zombie.
  • I collezionisti rivendevano le loro opere all'asta con alti profitti.
  • Jerry Saltz amplificò il termine, contribuendo alla sua viralità.
  • Joe Bradley, Jacob Kassay e Josh Smith prosperarono nonostante l'etichetta.
  • Molte tele rimangono invendute sul mercato secondario.

Entità

Artisti

  • Walter Robinson
  • Raphael Rubinstein
  • Sharon Butler
  • Jacob Kassay
  • Lucien Smith
  • David Ostrowski
  • Tom McGlynn
  • Jerry Saltz
  • Joe Bradley
  • Josh Smith
  • Clement Greenberg

Istituzioni

  • Artspace
  • Art in America
  • The Brooklyn Rail
  • Parrish Art Museum
  • The Kitchen
  • Art Cake
  • Two Coats of Paint

Luoghi

  • New York City
  • United States

Fonti