Come Risolvere il Caos della Boston Symphony Orchestra e Curare allo Stesso Tempo i Mali dell'Industria Orchestrale
La Boston Symphony Orchestra (BSO) affronta una crisi segnata da disaccordi tra musicisti, dirigenza e critici. I musicisti affermano che il direttore musicale è stato licenziato senza consultazione, mentre l'amministratore delegato e il consiglio di amministrazione citano il calo del pubblico, le sfide finanziarie, la manutenzione differita e la mancanza di coinvolgimento della comunità. Un critico del New York Times critica le performance al di sotto degli standard. L'autore, Thomas Wolf, propone otto riforme sistemiche: ridefinire l'eccellenza per includere la penetrazione nella comunità; cambiare il ruolo del direttore musicale per includere la leadership e la presenza nella comunità; considerare l'intera comunità come sala da concerto, richiedendo attività di outreach oltre la sede principale; cercare musicisti poliedrici con competenze oltre il suonare; cambiare l'equazione domanda/offerta consentendo che servizi diversificati contino verso le garanzie settimanali; migliorare la governance con una forte leadership del consiglio e l'inclusione dei musicisti; perseguire aggressivamente partnership locali, anche con organizzazioni più piccole; e collaborare con i conservatori per preparare i musicisti a nuovi ruoli. Wolf sostiene che le orchestre devono adattarsi all'economia dell'attenzione e diventare iperlocali, citando stazioni radio pubbliche di successo. Sottolinea che il cambiamento è difficile ma necessario per la sopravvivenza nel 22° secolo.
Fatti principali
- La Boston Symphony Orchestra è in difficoltà, con disaccordi sulla natura del problema.
- I musicisti non sono stati consultati riguardo al licenziamento del direttore musicale.
- L'amministratore delegato e il consiglio di amministrazione citano il calo del pubblico, le sfide finanziarie, la manutenzione differita e la mancanza di iniziative comunitarie.
- Un critico del New York Times afferma che ci sono troppe performance al di sotto degli standard.
- La BSO è l'orchestra più ricca del mondo, ma alcuni sostengono che stia perdendo denaro.
- L'autore propone otto riforme, tra cui ridefinire l'eccellenza, cambiare il ruolo del direttore musicale e perseguire partnership locali.
- L'autore suggerisce che le orchestre sono nel business dell'attenzione, competendo con le piattaforme internet.
- L'autore raccomanda che i conservatori formino i musicisti per il coinvolgimento nella comunità.
- L'autore ha 80 anni e spera che le orchestre sopravvivano nel 22° secolo.
Entità
Artisti
- George Szell
- Fritz Reiner
- Mitchell Lurie
- Nick Canellakis
- Michael Brown
Istituzioni
- Boston Symphony Orchestra
- New York Times
- Cleveland Community Foundation
- Curtis Institute of Music
- Chicago Symphony
- Carnegie Hall
- Mellon Foundation
- Project STEP
- Community Music Center of Boston
- Boston Youth Symphony Orchestra
- New England Conservatory
- Weill Music Institute
- Philadelphia Orchestra
- Academy of Music
Luoghi
- Boston
- Philadelphia
- Pittsburgh
- United States