Come i terroristi usano i media digitali e i videogiochi: lezioni dagli attacchi di Parigi
Gli attacchi del 13 novembre 2015 a Parigi hanno generato una copertura globale tramite aggiornamenti in diretta da Le Monde, Reuters e The Guardian, oltre agli hashtag su Twitter. Nel periodo successivo, l'analisi si è spostata sulle cause della violenza, con alcuni che citavano uno scontro di civiltà (riecheggiando il libro del 1996 di Samuel P. Huntington) e altri che indicavano differenze religiose irriducibili. L'articolo sostiene che i media digitali sono usati da entrambe le parti, ma gli estremisti islamici hanno sviluppato un uso tattico superiore della tecnologia. Durante gli attacchi, gli utenti di Twitter hanno creato l'hashtag #porteouverte per offrire rifugio, sebbene siano sorti problemi di coordinamento. Facebook ha attivato il suo strumento Safety Check per Parigi, permettendo a oltre 4 milioni di utenti di notificare ai propri cari la loro sicurezza entro 24 ore, alleviando la pressione sui servizi di emergenza. Tuttavia, lo strumento non è stato attivato per gli attacchi del giorno precedente a Beirut, sollevando interrogativi sull'attenzione selettiva. L'articolo descrive in dettaglio come i terroristi usano internet per propaganda, reclutamento, finanziamento e addestramento, inclusa la condivisione di tutorial per fabbricare bombe e persino la creazione di versioni jihadiste del gioco Flappy Bird. In particolare, è emerso che la funzione Party Chat di PlayStation 4 potrebbe essere stata usata dagli attentatori per comunicare e pianificare, eludendo la sorveglianza. L'autrice, Caterina Porcellini, conclude che l'uso efficace dei media digitali occidentali da parte dei terroristi mina la loro presunta purezza ideologica e mette in luce la complessità dei divari culturali.
Fatti principali
- Gli attacchi di Parigi sono avvenuti il 13 novembre 2015
- L'hashtag #porteouverte su Twitter è stato creato per offrire rifugio
- Facebook Safety Check è stato usato da oltre 4 milioni di persone in 24 ore
- Safety Check non è stato attivato per gli attacchi di Beirut del giorno precedente
- I terroristi usano internet per propaganda, reclutamento, finanziamento e addestramento
- Sono state create versioni jihadiste di Flappy Bird ambientate in Iraq e Siria
- La funzione Party Chat di PlayStation 4 potrebbe essere stata usata per pianificare gli attacchi
- Viene citato il libro del 1996 di Samuel P. Huntington 'Lo scontro delle civiltà'
Entità
Artisti
- Caterina Porcellini
Istituzioni
- Le Monde
- Reuters
- The Guardian
- Al Jazeera America
- SITE Intelligence Group
- Paris Photo
- Artribune
Luoghi
- Paris
- France
- Beirut
- Lebanon
- Iraq
- Syria
- Japan
- Bologna
- Milan
- Taranto