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Come i social media stanno ridefinendo l'esperienza delle mostre d'arte

opinion-review · 2026-04-26

Piattaforme come Instagram e TikTok stanno modificando radicalmente il modo in cui il pubblico vive le mostre d'arte, secondo un'analisi di Giulia Zompa pubblicata su Artribune Magazine #76. L'articolo sostiene che queste piattaforme giocano ora un ruolo cruciale nella promozione e nell'anteprima delle mostre attraverso immagini, storie e video curati. Una volta aperta la mostra, i visitatori amplificano questa anteprima condividendo i propri contenuti, il che può abbattere le barriere geografiche ma anche ridurre la sorpresa e creare aspettative specifiche. L'atto di fotografare e filmare diventa una parte performativa dell'esperienza, con gli smartphone che agiscono come protesi fisiche e visive che modellano il comportamento negli spazi espositivi. Ciò può portare a una percezione più superficiale, con maggiore attenzione alle opere che si prestano bene alla fotografia. L'articolo cita esempi come 'Oltre la soglia' di Leandro Erlich a Palazzo Reale di Milano (aprile–ottobre 2023), che presentava installazioni Instagram-friendly, e le Infinity Rooms di Yayoi Kusama (dagli anni '60) e 'Upside Down Mushroom Room' di Carsten Höller (2000) alla Fondazione Prada di Milano, che hanno ottenuto fama sui social molto tempo dopo la loro creazione. Il pezzo si chiede se l''Instagrammabilità' stia ora influenzando la programmazione delle mostre, la progettazione degli allestimenti e persino la produzione artistica. Invita a un approccio critico e consapevole per garantire che l'esperienza culturale non venga eccessivamente compromessa dall'influenza pervasiva dei social media.

Fatti principali

  • Piattaforme come Instagram e TikTok stanno cambiando il modo in cui vengono vissute le mostre d'arte.
  • Queste piattaforme forniscono anteprime delle mostre attraverso immagini, storie e video curati.
  • La condivisione di contenuti da parte dei visitatori può abbattere le barriere geografiche ma riduce la sorpresa e crea aspettative.
  • Gli smartphone agiscono come protesi fisiche e visive, modellando il comportamento dei visitatori negli spazi espositivi.
  • La fotografia performativa può portare a una percezione più superficiale dell'arte.
  • 'Oltre la soglia' di Leandro Erlich a Palazzo Reale di Milano (aprile–ottobre 2023) è stato progettato per essere Instagram-friendly.
  • Le Infinity Rooms di Yayoi Kusama (dagli anni '60) e 'Upside Down Mushroom Room' di Carsten Höller (2000) alla Fondazione Prada hanno ottenuto fama sui social in seguito.
  • L'articolo invita a un approccio critico per bilanciare i benefici dei social media con l'integrità dell'esperienza culturale.

Entità

Artisti

  • Giulia Zompa
  • Leandro Erlich
  • Yayoi Kusama
  • Carsten Höller

Istituzioni

  • Artribune Magazine
  • Palazzo Reale
  • Fondazione Prada

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti