Come la Trasfigurazione di Raffaello ha ispirato la filosofia dell'arte di Nietzsche
Il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, noto per le sue visioni atee, fu influenzato dalla 'Trasfigurazione' di Raffaello, un'opera commissionata nel 1517 dal cardinale Giulio de' Medici per una cattedrale a Narbona. Alla morte di Raffaello nel 1520, il dipinto rimase incompiuto, e un restauro negli anni '70 rivelò che solo poche figure furono completate dai suoi assistenti. De' Medici trattenne l'opera a Roma finché non fu portata a Parigi da Napoleone nel 1797. Nietzsche, che ammirava Napoleone e lo citò circa 150 volte, considerava Raffaello l'artista supremo. Nella sua opera del 1889 'Il crepuscolo degli idoli', sostenne che i veri artisti abbracciano la vita, affermando: 'Raffaello disse sì, il che significa che Raffaello non era cristiano', vedendo il dipinto come una rappresentazione della dualità apollinea e dionisiaca.
Fatti principali
- La 'Trasfigurazione' di Raffaello fu commissionata nel 1517 dal cardinale Giulio de' Medici, poi papa Clemente VII.
- Il dipinto era destinato a una cattedrale a Narbona, in Francia, dove de' Medici era arcivescovo.
- Raffaello morì nel 1520 prima di completare il dipinto; una pulitura negli anni '70 mostrò che la maggior parte era opera sua.
- Napoleone portò il dipinto a Parigi nel 1797 e lo considerò la più grande opera d'arte.
- Nietzsche menzionò Napoleone circa 150 volte nei suoi testi.
- In 'Il crepuscolo degli idoli' (1889), Nietzsche scrisse che Raffaello 'disse sì, fece sì' e non era cristiano.
- In 'La nascita della tragedia' (1872), Nietzsche usò il dipinto per illustrare la dualità apollinea e dionisiaca.
- Nietzsche credeva che i veri artisti fossero 'affermatori' della vita, e Raffaello ne era un esempio.
Entità
Artisti
- Raphael
- Friedrich Nietzsche
- J.M.W. Turner
Istituzioni
- Cardinal Giulio de Medici
- Pope Clement VII
- San Pietro in Montorio
- Tate Gallery
Luoghi
- Narbonne
- France
- Rome
- Italy
- Paris