Houria Abdelouahed sull'erotica del velo nella tradizione islamica
Houria Abdelouahed, psicoanalista e professoressa all'Université Paris-Diderot, esplora il concetto di velo (hijab) nei testi islamici, sostenendo che i suoi significati metaforici originali sono stati ridotti a un indumento letterale che impone una gerarchia di genere. Traccia il termine arabo 'hijab' nel Corano, notando che appare come metafora di separazione spirituale o come tenda per le mogli del Profeta, non come abbigliamento prescritto per tutte le donne. Abdelouahed contrappone le interpretazioni teologiche di esegeti come Tabarî (IX secolo) e Râzî (XIII secolo) alle prospettive mistiche di Ibn Arabi (XIII secolo), che vedeva il femminile come lo specchio più perfetto del divino. Critica i fuqahâ' (giuristi) contemporanei per aver messo a tacere le tradizioni mistiche, poetiche e filosofiche, e collega il velo all'ansia maschile riguardo alla sessualità femminile e alla castrazione. L'articolo fa anche riferimento a mostre di artisti come Ghazel (Vienna, Brasília) e Héla Fattoumi/Éric Lamoureux (Francia).
Fatti principali
- Houria Abdelouahed è una psicoanalista e professoressa all'Université Paris-Diderot.
- La parola 'hijab' nel Corano è metaforica, significa 'tenda' o 'separazione', non un indumento.
- Tabarî e Râzî interpretarono il Corano 2:187 come descrizione della dimensione erotica della pelle come 'veste' (libâs).
- Il Corano 33:53 istruisce a parlare alle mogli del Profeta dietro un hijab (tenda).
- Ibn Arabi scrisse che 'il femminile è ciò che circola nel mondo' e 'la donna è lo specchio più perfetto'.
- Abdelouahed sostiene che il velo (specialmente il burqa) interrompe la reciprocità del vedere e dell'essere visti.
- Critica i giuristi contemporanei per aver rifiutato i diritti umani e ridotto la tradizione islamica al legalismo.
- Mostre: Ghazel all'Accademia di Belle Arti di Vienna (nov-dic) e all'Espace Ecco Brasília (marzo 2011); Héla Fattoumi/Éric Lamoureux al CDC Bourgogne (5 dic), Le Cube Villenave d'Ornon (10 dic), Théâtre Le Quai Angers (18-19 gen).
Entità
Artisti
- Houria Abdelouahed
- Tabarî
- Râzî
- Ibn Arabi
- Rûmî
- Adonis
- Ghazel
- Héla Fattoumi
- Éric Lamoureux
- Jacques Berque
- Henry Corbin
- Denise Masson
- André Chouraqui
- Maurice Merleau-Ponty
- Jean-Pierre Vernant
- Sigmund Freud
- Michel de Certeau
- Maître Eckardt
- Ibn Manzûr
Istituzioni
- Université Paris-Diderot
- Academy of Fine Arts Vienna
- Espace Ecco
- CDC Bourgogne
- Le Cube
- Théâtre Le Quai
- Mercure de France
- Gallimard
- Seuil
Luoghi
- Paris
- France
- Vienne
- Austria
- Brasilia
- Brazil
- Villenave d'Ornon
- Angers
Fonti
- artpress —