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La sopravvissuta all'Olocausto Michèle condivide con la nipote Flora la sua infanzia nascosta

cultural-heritage · 2026-05-26

In un toccante episodio podcast, Michèle, 90 anni, racconta la sua infanzia nascosta durante l'occupazione nazista della Francia sotto falsa identità. Parla con sua nipote Flora della sua identità ebraica ashkenazita, del trauma della guerra e del lento ritorno a una storia a lungo vissuta in silenzio. Michèle, di origine ebraica polacca e austriaca, fu nascosta dai maquisards a Brive-la-Gaillarde e addestrata a fingere ignoranza piangendo quando interrogata. Suo padre, medico della resistenza, insistette che continuasse a studiare latino, tedesco ed ebraico nonostante la minaccia della Gestapo. Michèle descrive la sua pratica religiosa non come fede ma come lealtà verso i suoi antenati, scrivendo 'Dio' con puntini invece di lettere. La conversazione esplora la natura multiforme del suo ebraismo, mescolando l'identità ashkenazita con l'eredità alsaziana. L'episodio fa parte della serie podcast 'Esprit de famille' su RFI, pubblicato il 26 maggio 2026.

Fatti principali

  • Michèle è stata nascosta durante l'occupazione nazista della Francia sotto falsa identità.
  • È di origine ebraica polacca e austriaca da parte di padre.
  • È stata nascosta dai maquisards a Brive-la-Gaillarde.
  • Suo padre era un medico della resistenza e la costrinse a studiare latino, tedesco ed ebraico.
  • Le fu insegnato a piangere quando interrogata per non rivelare la sua identità.
  • Descrive la sua pratica religiosa come lealtà verso gli antenati, non fede.
  • Scrive 'Dio' con puntini invece di lettere.
  • La conversazione è con sua nipote Flora ed esplora l'identità ashkenazita.

Entità

Istituzioni

  • RFI

Luoghi

  • Brive-la-Gaillarde
  • France

Fonti