Hocine: fotografare i sopravvissuti come atto politico
Il fotografo algerino Hocine, noto per la sua fotografia del 1997 'Madonna di Benthala', scattata dopo un massacro nei pressi di Algeri, sottolinea il suo impegno nel catturare la vita dei sopravvissuti. Ha iniziato il suo percorso nella fotografia di strada nel 1971, aprendo la strada alla sua carriera nel fotogiornalismo. Utilizzando una reflex con un obiettivo 20-35mm, produce quelle che definisce 'foto rubate di persone sole'. Dopo la diffusione mondiale dell'immagine della Madonna, la protagonista ha intentato una causa per i diritti d'immagine, e Hocine è stato accusato di collaborare con i media occidentali contro il governo del presidente Liamine Zéroual, subendo una sorveglianza costante. Critica il voyeurismo occidentale e le implicazioni politiche del ritrarre i volti dei sopravvissuti, sostenendo che i media occidentali diffondono propaganda del GIA, influenzando la 'concorde' nazionale sotto Bouteflika e cercando di riabilitare FIS e GIA. Pascal Convert ha condotto l'intervista.
Fatti principali
- Hocine è un fotografo algerino noto per l'immagine 'Madonna di Benthala' del 1997.
- La fotografia è stata scattata dopo un massacro di oltre 400 persone nella periferia di Algeri.
- Hocine sceglie di fotografare solo i sopravvissuti.
- Ha iniziato la fotografia di strada nel 1971.
- Usa una reflex con un obiettivo 20-35mm e lavora a stretto contatto con i soggetti.
- La protagonista dell'immagine della Madonna ha intentato una causa per i diritti d'immagine.
- Hocine è stato accusato di collusione con i media occidentali per destabilizzare il regime di Liamine Zéroual.
- È stato sotto costante sorveglianza dalla pubblicazione dell'immagine.
- Hocine critica il voyeurismo occidentale come motivato politicamente.
- Afferma che mostrare i volti in Algeria è un gesto politico, specialmente quelli dei sopravvissuti.
- Menziona un murale a 30 km da Algeri che raffigura la morte di Mohammed a Gaza.
- Sostiene che i media occidentali diffondono propaganda del GIA e immagini del coinvolgimento dell'esercito nei massacri.
- Sostiene che ciò fa parte di un processo per raggiungere la 'concorde' nazionale sotto Bouteflika e riabilitare FIS e GIA.
- L'intervista è stata condotta da Pascal Convert.
- Sono state citate immagini da un reportage della giornalista algerina Faouzia Fekiri intitolato 'Le Glaive et le croissant'.
Entità
Artisti
- Hocine
- Pascal Convert
- Faouzia Fekiri
Istituzioni
- artpress
- France 3
Luoghi
- Algeria
- Algiers
- Benthala
- Gaza Strip
Fonti
- artpress —