Lo 'I Will Survive' di Hito Steyerl allo Stedelijk Museum critica potere e tecnologia
Lo Stedelijk Museum di Amsterdam presenta 'I Will Survive', una vasta retrospettiva dell'artista tedesca Hito Steyerl (nata nel 1966 a Monaco). La mostra si sviluppa al piano terra e al primo piano, organizzata attorno a tre percorsi tematici: 'Immagini in viaggio', 'Segui il denaro' e 'Gioca al gioco'. I visitatori sono accolti dall'installazione del 2016 'Hell Yeah We Fuck Die', che presenta test di addestramento per robot destinati al soccorso in caso di disastri. La mostra include opere immersive simili a videogiochi come 'Factory of the Sun' (2015), 'The Tower' (2015) e 'SocialSim' (2020), insieme a 'Mission Accomplished: Belanciege' (2019) che denuncia le disuguaglianze nell'industria della moda. Al piano superiore, il video 'Strike' (2010) mostra l'artista che rompe uno schermo LCD, collegando i primi film come 'Deutschland und das Ich' (1994) e 'Die leere Mitte' (1998) con le successive critiche istituzionali 'Guards' (2012) e 'Drill' (2019). La mostra si conclude con 'How Not to Be Seen: A Fucking Didactic Educational.MOV File' (2013), che affronta l'invisibilità, la mimetizzazione militare e il diritto all'oblio. Il critico Valerio Veneruso segnala alcuni inconvenienti: il gran numero di video lunghi rende impossibile una visione completa in un solo giorno, l'installazione sovraffollata sacrifica lo spazio per opere come 'This is the Future' e 'Power Plants' (entrambe del 2019), la scarsa insonorizzazione causa interferenze audio, e la posizione critica del museo sembra contraddittoria dato che Steyerl è stata nominata l'artista contemporanea più influente al mondo da ArtReview nel 2017. La mostra è visitabile fino al 12 giugno 2022.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'I Will Survive' allo Stedelijk Museum, Amsterdam
- Presenta opere dal 1994 al 2020
- Tre percorsi tematici: Immagini in viaggio, Segui il denaro, Gioca al gioco
- Include l'installazione 'Hell Yeah We Fuck Die' (2016) con test di addestramento per robot
- Il video 'Strike' (2010) mostra l'artista che rompe uno schermo LCD
- Si conclude con 'How Not to Be Seen' (2013) su invisibilità e mimetizzazione
- Il critico segnala eccessiva durata dei video, sovraffollamento, problemi audio e contraddizione istituzionale
- Steyerl nominata artista contemporanea più influente da ArtReview nel 2017
Entità
Artisti
- Hito Steyerl
- Valerio Veneruso
Istituzioni
- Stedelijk Museum
- Hochschule für Fernsehen und Film München
- Andrew Kreps Gallery
- Esther Schipper
- ArtReview
- Artribune
Luoghi
- Amsterdam
- Netherlands
- Munich
- Germany
- Berlin