Hilma af Klint critica l'inquadratura spirituale della sua arte astratta in un'intervista del 2013
In un'intervista del 2013, la pittrice astratta svedese Hilma af Klint (1862-1944) ha contestato le interpretazioni contemporanee della sua opera che enfatizzano le origini spirituali a scapito del rigore visivo. Ha sostenuto che i suoi dipinti, realizzati sotto la guida di esseri spirituali tra cui uno di nome Gregor, vengono appiattiti in narrazioni semplicistiche per un pubblico consumatore. Af Klint ha osservato che, sebbene comunicasse con gli spiriti attraverso un gruppo chiamato 'i Cinque', questo contenuto spirituale non dovrebbe oscurare le qualità formali dei dipinti. Ha espresso preoccupazione per il fatto che l'apprezzamento dell'arte sia diventato dominato da comprensioni non visive, in cui la complessità viene ridotta a messaggi attraenti come 'outsider femminile' o 'pioniera spirituale'. L'artista ha contrapposto questo al rigoroso analisi formale, citando l'approccio di Clement Greenberg alla forma visiva. Ha sottolineato che, sebbene pionieri come Piet Mondrian, Kazimir Malevich e Wassily Kandinsky si siano confrontati con la Teosofia e autori come P.D. Ouspensky e Helena Blavatsky, le loro innovazioni astratte sono emerse dall'analisi storico-artistica, non dalla sola rivelazione spirituale. Af Klint ha suggerito che la sua opera rischia di essere confezionata come la poesia di Emily Dickinson – ricca per spettatori competenti ma distorta in favole per il consumo di massa. Ha sostenuto che la vera esperienza artistica richiede un coinvolgimento con la materialità, la forma e il colore, non solo con la narrazione. L'intervista è apparsa originariamente nel numero di maggio 2013 di ArtReview.
Fatti principali
- Hilma af Klint è nata nel 1862 in Svezia ed è morta lì nel 1944
- Ha dipinto opere astratte sotto la guida di esseri spirituali tra cui uno di nome Gregor
- Af Klint faceva parte di un gruppo spirituale chiamato 'i Cinque'
- La sua opera è stata rivendicata come pionieristica dell'arte astratta prima degli artisti maschi
- Ha criticato l'apprezzamento dell'arte contemporanea per favorire le narrazioni spirituali rispetto all'analisi visiva
- Af Klint ha fatto riferimento all'approccio formalista di Clement Greenberg come potenzialmente utile
- Ha notato che anche Piet Mondrian, Kazimir Malevich e Wassily Kandinsky si sono confrontati con la Teosofia
- L'intervista è stata pubblicata per la prima volta nel numero di maggio 2013 di ArtReview
Entità
Artisti
- Hilma af Klint
- Piet Mondrian
- Kazimir Malevich
- Wassily Kandinsky
- Paul Klee
- Francis Bacon
- Peter Doig
- Clement Greenberg
- Emily Dickinson
Istituzioni
- ArtReview
- Swedish academy
Luoghi
- Sweden