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Hervé Tullet parla del suo nuovo libro 'Il bambino a colori' e del potere rivoluzionario dell'infanzia

publication · 2026-04-26

L'artista francese e autore di libri per bambini Hervé Tullet (nato nel 1958 ad Avranches) discute la sua ultima opera, 'Il bambino a colori', pubblicata in Francia nel 2025 e uscita in Italia nel 2026 per Il Saggiatore. Il libro non è un libro per bambini ma una riflessione sull'infanzia, con una postfazione di Wajdi Mouawad. Tullet lo presenterà domani alla fiera Testo di Firenze. Nell'intervista spiega che il libro traccia il suo percorso artistico e mira a offrire una prospettiva diversa sul suo lavoro. Attribuisce la sua solitudine infantile e un insegnante di francese che lo ha introdotto al Surrealismo all'età di 16 o 17 anni come influenze chiave. Tullet sottolinea che l'arte non è esclusiva delle gallerie ma è ovunque, e la sua pratica si concentra sulla creazione di momenti condivisi piuttosto che sulla produzione di oggetti. Cita influenze di artisti del XX secolo come Picasso, Matisse, Dubuffet, Alechinsky e Twombly, oltre all'arte concettuale e minimalista, in particolare Sol LeWitt, le cui opere basate su istruzioni hanno ispirato l'approccio partecipativo di Tullet. Tullet si descrive come un 'artista sociale' che porta l'arte nelle scuole, nelle case di riposo e nei contesti di disabilità. Loda gli scritti di Dubuffet per la loro posizione antisistema. Sull'infanzia, Tullet sostiene che i bambini sono intrinsecamente rivoluzionari e che la società li educa per il futuro degli adulti, non per il loro. Esprime speranza ma nota un peggioramento delle condizioni in 30 anni di lavoro.

Fatti principali

  • L'ultimo libro di Hervé Tullet 'Il bambino a colori' è stato pubblicato in Francia nel 2025 e in Italia nel 2026 da Il Saggiatore.
  • Il libro ha una postfazione di Wajdi Mouawad.
  • Tullet presenterà il libro alla fiera Testo di Firenze.
  • Tullet ha vinto il Premio Andersen nel 2011 per 'Un libro'.
  • Cita come influenze il Surrealismo, Picasso, Matisse, Dubuffet, Alechinsky, Twombly e Sol LeWitt.
  • Tullet descrive il suo lavoro come 'povero' ma accessibile, usando punti, linee, scarabocchi e macchie.
  • Si definisce un 'artista sociale' che lavora in scuole, case di riposo e con persone disabili.
  • Tullet crede che i bambini siano rivoluzionari e vengano educati per il futuro degli adulti, non per il proprio.

Entità

Artisti

  • Hervé Tullet
  • Wajdi Mouawad
  • Pablo Picasso
  • Henri Matisse
  • Jean Dubuffet
  • Pierre Alechinsky
  • Cy Twombly
  • Sol LeWitt
  • Richard Serra

Istituzioni

  • Il Saggiatore
  • Testo
  • Premio Andersen
  • Artribune

Luoghi

  • Avranches
  • France
  • Italy
  • Florence

Fonti