I 'Vortici' di Henry Shum alla Empty Gallery sfumano i canoni della storia dell'arte
Henry Shum, artista di Hong Kong, ha presentato la sua prima mostra personale intitolata 'Vortici' alla Empty Gallery dal 26 settembre al 21 novembre 2020. L'esposizione comprendeva 12 dipinti che sfidano gli stili artistici convenzionali. In 'Annunciazione' (2020), la Vergine Madre è ritratta in ocra fangosi, accompagnata da un Gabriele sfocato, mentre 'Donna e bambino' (2020) presenta una visione ambigua dei legami materni. 'Memoria di un paesaggio' (2020) crea disorientamento con le sue pozze di alghe. L'approccio di Shum, ispirato a Lui Shou-Kwan, utilizza sottili strati di pittura a olio. 'Ancient of Days (Elephant Fish Discendente)' (2020) incorpora motivi della dinastia Qing, apparendo accanto ad 'Annunciazione' come affreschi consumati, con elementi architettonici che alterano la percezione spaziale. Dipinti come 'Rivoluzione della notte' (2020) approfondiscono una logica onirica, esaminando i regni subconsci e le connessioni spirituali.
Fatti principali
- La prima mostra personale di Henry Shum, 'Vortici', si è svolta dal 26 settembre al 21 novembre 2020
- L'esposizione presentava 12 dipinti realizzati nel 2020
- La mostra è stata ospitata dalla Empty Gallery di Hong Kong
- Shum contorce i generi del ritratto, del paesaggio e dell'iconografia religiosa
- I dipinti fanno riferimento al Movimento New Ink del dopoguerra di Hong Kong e a Lui Shou-Kwan
- Gli elementi architettonici includono passaggi simili a chiostri con pareti senza uscita
- Shum equipara i canoni della storia dell'arte europea e asiatica
- La mostra esplora il territorio subconscio e la logica del sogno
Entità
Artisti
- Henry Shum
- Lui Shou-Kwan
Istituzioni
- Empty Gallery
Luoghi
- Hong Kong