Le sculture segrete di Henry de Waroquier rivelate in una nuova pubblicazione
Un nuovo libro di Éditions Gallimard, pubblicato per la mostra 'Waroquier sculpteur' alla Piscine de Roubaix, fa luce sull'opera scultorea di Henry de Waroquier, artista francese morto nel 1970. Il volume include testi del curatore Jean-Loup Champion, del poeta Paul Claudel e del filosofo Gaston Bachelard. Waroquier iniziò a scolpire tardi, a 53 anni, e tenne nascoste le sue opere per vent'anni. Le sue sculture, descritte da Claudel come tragiche nel loro rapporto con il mondo, presentano volti imploranti spesso rivolti verso l'alto, con viste dal basso che simboleggiano la disperazione. La figura di Edipo domina la sua opera: Waroquier dichiarò: 'Per liberarmi dal mito, ventiquattro volte ho cavato gli occhi a Edipo.' Questo motivo ossessivo rivela la forza primitivista, la brutalità e l'arcaismo del suo lavoro, simile a Picasso o Giacometti. Champion scrive che la scultura diventa una ricerca degli 'occhi del volto', e Edipo, con gli occhi cavati, incarna un volto dello sguardo. L'Edipo di Waroquier, con gli occhi ridotti a cavità ruvide, rappresenta un rifiuto di vedere l'orrore della guerra, ma rimane chiaroveggente nell'attestare il mostruoso. L'articolo è scritto da Léa Bismuth.
Fatti principali
- Libro pubblicato da Éditions Gallimard per la mostra 'Waroquier sculpteur' alla Piscine de Roubaix
- Testi di Jean-Loup Champion, Paul Claudel e Gaston Bachelard
- Henry de Waroquier è morto nel 1970
- Ha iniziato a scolpire a 53 anni
- Ha tenuto nascoste le sculture per vent'anni
- Le sculture presentano volti imploranti e viste dal basso che simboleggiano la disperazione
- La figura di Edipo appare 24 volte nella sua opera
- Opera paragonata a Picasso e Giacometti
Entità
Artisti
- Henry de Waroquier
- Jean-Loup Champion
- Paul Claudel
- Gaston Bachelard
- Pablo Picasso
- Alberto Giacometti
- Léa Bismuth
Istituzioni
- Éditions Gallimard
- La Piscine de Roubaix
Luoghi
- Roubaix
- France
Fonti
- artpress —