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Le fotografie cinesi di Henri Cartier-Bresson al MUDEC di Milano

exhibition · 2026-04-27

Al MUDEC di Milano, la mostra 'Henri Cartier-Bresson. Cina 1948-49 _ 1958' presenta oltre 900 immagini provenienti da due viaggi cruciali in Cina. La prima visita di Cartier-Bresson iniziò nel novembre 1948 e durò dieci mesi a Shanghai, dove documentò la conclusione della guerra civile cinese e l'ascesa del Partito Comunista di Mao Zedong. Il suo lavoro includeva momenti toccanti, come madri in cerca dei loro figli e studenti che protestavano contro l'inflazione. Dopo aver documentato le feste rivoluzionarie, si recò a Hong Kong. La seconda sezione della mostra, adornata con pareti verdi, evidenzia il suo ritorno nel 1958, illustrando i progressi statali durante il Grande Balzo in Avanti. Nonostante le limitazioni, catturò le lotte della vita quotidiana, credendo nel potere unico della fotografia di immortalare momenti fugaci.

Fatti principali

  • Mostra al MUDEC di Milano, intitolata 'Henri Cartier-Bresson. Cina 1948-49 _ 1958'
  • Oltre 900 fotografie, per lo più in bianco e nero
  • Primo viaggio iniziato nel novembre 1948, durato 10 mesi
  • Testimone della fine della guerra civile cinese, della caduta del Kuomintang e dell'ascesa di Mao Zedong
  • Fotografò madri, funerali, venditori, barbieri, pellegrinaggi, un cieco guidato da un bambino, un neonato morto con un gatto
  • Documentò sfruttamento, saccheggi, milizie nascoste dalla propaganda
  • Detenuto per 5 settimane a Hangzhou senza macchina fotografica
  • Secondo viaggio nel 1958 sotto stretto controllo, mostrando sviluppo industriale e rurale
  • Cartier-Bresson definì la fotografia 'un'arma, un taccuino, un bacio appassionato, una seduta psicoanalitica'

Entità

Artisti

  • Henri Cartier-Bresson

Istituzioni

  • MUDEC
  • Kuomintang
  • Chinese Communist Party
  • People's Liberation Army

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • China
  • Shanghai
  • Nanjing
  • Hangzhou
  • Hong Kong
  • Chanteloup
  • Montjustin

Fonti