Le fotografie di Heliya Haq documentano le lotte delle donne in Iran
La fotografa iraniana Heliya Haq (Teheran, 1992) presenta il suo progetto 'Crisalide: dalla trama alla rivelazione' (2021) nell'ex studio di Piero Manzoni nel quartiere Brera di Milano. L'opera critica l'oppressione delle donne in Iran attraverso immagini simboliche: tatuaggi all'henné che segnano la verginità, veli funebri neri trasparenti che alludono al lutto esistenziale, seta strappata che richiama la fragilità femminile e la crisalide come metafora della prigionia trasparente. La pratica di Haq si inserisce nelle tradizioni fotografiche femministe, dalla documentazione di Shirin Neshat della rivoluzione islamica del 1979 alla body art di Ana Mendieta. In 'Dreamer' (2018), guarda fuori da una finestra verso una nuova luce. La sua serie 'Acidized Faces: Protest Work' (2016) raffigura donne sfigurate da attacchi con l'acido, una forma di violenza domestica. Haq osserva che in Iran le donne non possono cantare da sole, solo in coro, così le loro voci vengono sommerse, e che le donne vengono identificate come 'figlia di' o 'moglie di', rendendo difficile la formazione dell'identità. Il progetto include anche 'Me, Myself and I' (2018), una ricostruzione dell'identità frammentata utilizzando pezzi di tela sbiancata che rendono i volti irriconoscibili, evocando mummie e violenza. La direzione di lettura di Haq segue il persiano, da destra a sinistra, creando estraniamento per gli spettatori occidentali. L'opera propone infine una nuova, più consapevole coscienza femminile che emerge dalla deformazione e dalla decostruzione.
Fatti principali
- Heliya Haq è una fotografa iraniana nata a Teheran nel 1992.
- Il suo progetto 'Crisalide: dalla trama alla rivelazione' è stato creato nel 2021.
- La mostra si tiene nell'ex studio di Piero Manzoni nel quartiere Brera di Milano.
- Il lavoro di Haq fa riferimento a Shirin Neshat e Ana Mendieta.
- La serie 'Acidized Faces: Protest Work' risale al 2016.
- La serie 'Me, Myself and I' è stata creata nel 2018.
- Haq afferma che in Iran le donne non possono cantare da sole, solo in coro.
- La direzione di lettura del suo lavoro segue il persiano, da destra a sinistra.
Entità
Artisti
- Heliya Haq
- Piero Manzoni
- Shirin Neshat
- Ana Mendieta
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Tehran
- Iran
- Milan
- Brera