Heidi Wood: 'La Maison de banlieue' all'Espace d'art contemporain
La mostra 'La Maison de banlieue' di Heidi Wood si è tenuta all'Espace d'art contemporain di Juvisy-sur-Orge, Francia, dal 28 settembre al 26 ottobre 2002. Le opere di Wood, descritte come 'spazi desiderabili' da Frank Lamy e come 'un potenziamento giocoso della presentazione dell'arte' da Fabienne Fulchéri, sfumano il confine tra pittura astratta e decorativa. La sua recente serie 'Serving Suggestions' culmina in esiti fotografici. L'applicazione di materiali colorati oltre i polittici – pittura direttamente sulle pareti, moquette o plastica sui pavimenti – crea una cornice senza confini all'interno dello spazio espositivo. Le composizioni piatte, opache e secche, prive di lucentezza o trasparenza, funzionano come dense proiezioni cromatiche su pareti e tele, simili a immagini effimere emesse durante la visita alla mostra e potenzialmente perpetuate attraverso la fotografia. Reattive al contesto spaziale, queste immagini sono transitorie, con la velocità di esecuzione in loco (murales, sospensione dei polittici, rivestimenti del pavimento) che sottolinea il transito delle immagini e il ruolo veicolare del luogo. Sebbene 'desiderabili', 'seduttive' e 'familiari', queste immagini sono anche invasive e sfuggenti, provocando frustrazione e persino paura. Evocano un forte senso di déjà-vu, ma il disagio che generano non deriva dalla rimozione freudiana, bensì dall'incapacità moderna di afferrare un mondo che è diventato immagine, come articolato da Alexandre Bohn.
Fatti principali
- Mostra 'La Maison de banlieue' di Heidi Wood all'Espace d'art contemporain, Juvisy-sur-Orge, Francia.
- Date: 28 settembre - 26 ottobre 2002.
- Opere descritte come 'spazi desiderabili' da Frank Lamy (catalogo 2001).
- Fabienne Fulchéri ha notato che 'potenziano giocosamente la presentazione dell'arte' (Journal des Arts, 2001).
- La recente serie 'Serving Suggestions' ha esiti fotografici.
- Materiali applicati oltre i polittici: pittura sulle pareti, moquette o plastica sui pavimenti.
- Composizioni piatte, opache e secche funzionano come dense proiezioni cromatiche.
- La velocità di esecuzione in loco indica il transito delle immagini e il ruolo veicolare del luogo.
- Le immagini evocano déjà-vu e frustrazione, non il perturbante freudiano.
- Alexandre Bohn ha scritto la recensione.
Entità
Artisti
- Heidi Wood
Istituzioni
- Espace d'art contemporain
- École supérieure des beaux-arts de Tours
- Le Journal des Arts
- Technikart
- Oraos artmag
Luoghi
- Juvisy-sur-Orge
- France
- Tours
Fonti
- artpress —