Harvard digitalizza 32.000 opere del Bauhaus per il centenario
L'Università di Harvard ha lanciato un archivio online di oltre 32.000 opere, documenti e strumenti di studio del Bauhaus in vista del centenario della scuola nel 2019. Curata da Robert Wiesenberger, la 'Collezione Speciale Bauhaus' include fotografie, tessuti, dipinti e giornali. Harvard ha profondi legami con il Bauhaus: ha ospitato la prima mostra statunitense del Bauhaus nel 1930, e il fondatore Walter Gropius ha presieduto il suo dipartimento di architettura dal 1937 al 1952. L'università è diventata un sito chiave per la conservazione e la diffusione delle idee del Bauhaus dopo la chiusura della scuola da parte della Gestapo nel 1933. Una mostra fisica è prevista per il 2019.
Fatti principali
- L'Università di Harvard ha digitalizzato oltre 32.000 opere del Bauhaus
- Archivio online chiamato 'La Collezione Speciale Bauhaus'
- Curata da Robert Wiesenberger
- Include fotografie, tessuti, dipinti, giornali
- Bauhaus fondato da Walter Gropius a Weimar nel 1919
- Harvard ha ospitato la prima mostra statunitense del Bauhaus nel 1930
- Gropius ha presieduto il dipartimento di architettura di Harvard dal 1937 al 1952
- Bauhaus chiuso dalla Gestapo nel 1933
Entità
Artisti
- Walter Gropius
- Josef Albers
- Wassily Kandinsky
- Paul Klee
- Mies van der Rohe
Istituzioni
- Harvard Art Museum
- Harvard University
- Harvard Graduate School of Design
- Bauhaus
- Gestapo
Luoghi
- Cambridge
- Massachusetts
- United States
- Weimar
- Germany
- Dessau
- Berlin