Haruka Sakaguchi Documenta i Siti di Reclusione dei Giapponesi-Americani in The Camps America Built
La fotografa Haruka Sakaguchi indaga l'eredità della reclusione dei giapponesi-americani durante la Seconda Guerra Mondiale attraverso il suo progetto The Camps America Built. In seguito all'attacco giapponese a Pearl Harbor del 7 dicembre 1941, oltre 120.000 persone di origine giapponese furono rimosse con la forza dalle loro case e detenute in campi di concentramento gestiti dal governo in tutti gli Stati Uniti. Due terzi dei reclusi erano cittadini americani per nascita. Il lavoro di Sakaguchi cattura i dieci campi nel loro stato attuale e registra le esperienze delle famiglie che tornano in questi luoghi in pellegrinaggio alla ricerca di guarigione e chiusura. Il progetto è nato da un incarico giornalistico ma si è trasformato in un'esplorazione personale della memoria, della lealtà e dell'appartenenza in America. Gli ex detenuti e i loro discendenti visitano questi siti dalla fine della guerra. La documentazione fotografica di Sakaguchi funge da registro visivo di questi viaggi e del dialogo intergenerazionale in corso su questo trauma storico.
Fatti principali
- Haruka Sakaguchi è una fotografa
- Il progetto si intitola The Camps America Built
- Oltre 120.000 persone di origine giapponese furono reclusi durante la Seconda Guerra Mondiale
- Due terzi dei reclusi erano cittadini nati negli Stati Uniti
- Il Giappone bombardò Pearl Harbor il 7 dicembre 1941
- Dieci campi di concentramento gestiti dal governo furono stabiliti in tutto il paese
- Gli ex reclusi e i discendenti compiono pellegrinaggi nei siti dei campi
- Il progetto è iniziato come un incarico giornalistico
Entità
Artisti
- Haruka Sakaguchi
Luoghi
- United States
- Pearl Harbor