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L'autofiction fratturata di Harmony Korine esplora la violenza americana

publication · 2026-04-23

Il libro di Harmony Korine 'Craques, coupes et meutes raciales' è un'opera autofinzionale frammentata composta da appunti scritti a mano, lettere di suicidio, elenchi e brutte battute. Il libro è diviso in tre parti: 'Craques coupes et meutes raciales', 'Le vilain petit métèque' e 'Comme un turc à Stockholm'. Ogni pagina è autonoma, rifiutando la progressione lineare. Il testo trova unità nei suoi temi violenti—perversione sessuale, incesto, omofobia e atrocità etniche—rispecchiando un'America disordinata e maniaco-depressiva. Korine, noto per film come 'Gummo' e 'Julien Donkey-Boy', presenta narrazioni abortite e aneddoti alla Fénéon piuttosto che storie sviluppate. Il libro ostenta le sue fratture, cancellature e scarabocchi, coltivando un'estetica incompiuta. Include voci scandalose su celebrità, come 'John Ford sniffava coca e scopava donne nere obese'. L'opera è descritta come letteratura decerebrata, affascinante e perversa. La recensione è stata pubblicata su artpress nel gennaio 2002 da Laurent Goumarre.

Fatti principali

  • Il libro di Harmony Korine si intitola 'Craques, coupes et meutes raciales'.
  • Il libro è autofinzionale e frammentato, composto da appunti scritti a mano, elenchi e lettere.
  • Ha tre parti: 'Craques coupes et meutes raciales', 'Le vilain petit métèque', 'Comme un turc à Stockholm'.
  • Il testo rifiuta la linearità, con ogni pagina autonoma.
  • I temi includono perversione sessuale, incesto, omofobia e atrocità etniche.
  • Korine è il regista di 'Gummo' e 'Julien Donkey-Boy'.
  • Il libro include una voce su John Ford.
  • La recensione è stata pubblicata su artpress nel gennaio 2002 da Laurent Goumarre.

Entità

Artisti

  • Harmony Korine
  • John Ford
  • Laurent Goumarre

Istituzioni

  • artpress

Fonti