Harald Szeemann e il mito del curatore-artista alla Biennale di Lione
Harald Szeemann, il curatore influente che ha plasmato il mito del curatore come artista, dirige la Biennale di Lione del 1997 intitolata 'L'Autre'. In concomitanza con l'evento, art press ha commissionato a Xavier Douroux e Yves Aupetitallot di valutare l'apparente stabilizzazione e istituzionalizzazione dell'approccio curatore-artista. Szeemann, noto per aver sostenuto l'ossessione e per essere stato un critico severo, afferma il suo desiderio di fondere la sovversione con la stabilizzazione e esorta gli artisti a tornare al museo. La sua carriera include mostre fondamentali come 'Peintres Poètes / Poètes Peintres' (1957), 'When Attitudes Become Form' (1969), Documenta 5 (1972), 'Illusion, Emotion, Reality' e 'The Seventh Art in Search of the Other Six' (1995-1996).
Fatti principali
- Harald Szeemann ha diretto la Biennale di Lione del 1997 intitolata 'L'Autre'.
- art press ha commissionato a Xavier Douroux e Yves Aupetitallot di analizzare il fenomeno del curatore-artista.
- Szeemann ha curato 'Peintres Poètes / Poètes Peintres' nel 1957.
- Ha curato 'When Attitudes Become Form' nel 1969.
- Ha curato Documenta 5 nel 1972.
- Ha curato 'Illusion, Emotion, Reality' e 'The Seventh Art in Search of the Other Six' (1995-1996).
- Szeemann sosteneva la fusione di sovversione e stabilizzazione.
- Ha esortato gli artisti a tornare al museo.
Entità
Artisti
- Harald Szeemann
- Xavier Douroux
- Yves Aupetitallot
Istituzioni
- Biennale de Lyon
- art press
- Documenta
Luoghi
- Lyon
- France
Fonti
- artpress —