Il percorso artistico di Hans Hartung alla Mazzoleni Torino
La galleria Mazzoleni di Torino presenta una retrospettiva di Hans Hartung (Lipsia, 1904 – Antibes, 1989), che ripercorre la sua evoluzione dagli acquerelli giovanili alle tele tarde. La mostra evidenzia la ricerca per tutta la vita di Hartung di un segno spontaneo ed espressivo che sintetizza i suoi studi filosofici, l'ammirazione per El Greco e Goya, e le esperienze di povertà, prigionia, esilio in Spagna e nella Legione Straniera. Il suo atto eroico di salvare un compagno ferito portò all'amputazione della gamba. Tornato in Francia, si unì al circolo dell'Art Informel a Parigi. Hartung vinse il Gran Premio per la pittura alla Biennale di Venezia del 1960. La mostra sottolinea la sua padronanza del colore e la sua convinzione che la pittura mantenga relazioni complesse e costanti con la realtà. La curatela della galleria evidenzia la capacità dell'artista di catturare oggetti come fulmini, restituendo la materia al tempo e allo spazio assoluti.
Fatti principali
- Hans Hartung nacque a Lipsia nel 1904 e morì ad Antibes nel 1989.
- Ammirava i pittori drammatici El Greco e Goya.
- Studiò il colore dalla natura e dalle sue 'macchie' come descritto nella sua autobiografia 'Autoritratto'.
- Visse povertà, prigionia, esilio in Spagna e prestò servizio nella Legione Straniera.
- Salvò un compagno ferito e successivamente subì l'amputazione della gamba.
- Tornò in Francia come sua patria scelta e si unì al circolo dell'Art Informel a Parigi.
- Vinse il Gran Premio per la pittura alla Biennale di Venezia nel 1960.
- La mostra alla Mazzoleni di Torino copre il suo lavoro dagli acquerelli giovanili alle tele tarde.
Entità
Artisti
- Hans Hartung
- El Greco
- Goya
Istituzioni
- Mazzoleni
- Biennale di Venezia
Luoghi
- Leipzig
- Antibes
- Spain
- France
- Paris
- Torino
- Italy