'Un Voyage' di Hans Günter Adler: una narrazione agghiacciante dell'Olocausto
Hans Günter Adler, nato il 2 luglio 1910 a Praga, studiò letteratura, scienze e musica prima di lavorare per la radio ceca. Deportato nel 1942 a Theresienstadt, poi ad Auschwitz (dove sua moglie e sua madre furono uccise), e successivamente a Buchenwald, perse sedici familiari nei campi. Liberato dagli americani, lavorò al Museo Ebraico di Praga prima di stabilirsi a Londra, dove scrisse 'Un Voyage' nel 1950-51. Il romanzo fu pubblicato solo nel 1962 in Germania. Il libro disorienta i lettori fin dall'inizio: nessuna data, nessuna epoca precisa, personaggi a cui viene ordinato di lasciare le loro case senza spiegazioni. Si riferiscono alla deportazione come a un 'viaggio' mal organizzato e scomodo. La narrazione confonde realtà e finzione, con personaggi che allucinano, vedono spettri e perdono ogni punto di riferimento. Ai medici è vietato praticare, agli albergatori viene tolto il sostentamento, tutto per un'autorità anonima e diffusa. Il passato diventa finzione, i nomi sono sostituiti da numeri. Il nazismo, mai nominato, è descritto come una 'prima malattia mentale epidemica'. Il testo mescola riflessioni filosofiche, dialoghi e monologo interiore che ricordano Joyce. Gli oggetti diventano incantati ('la locomotiva ansima di gioia'). Elias Canetti lodò il libro come 'al di là della rabbia e dell'amarezza'. L'obiettivo di Adler non era una testimonianza documentaria, ma trasmettere l'esperienza del campo di concentramento attraverso un linguaggio ricco e lirico che costringe i lettori ad affrontare domande scomode.
Fatti principali
- Hans Günter Adler nacque il 2 luglio 1910 a Praga.
- Fu deportato nel 1942 a Theresienstadt, Auschwitz e Buchenwald.
- Sua moglie e sua madre furono uccise ad Auschwitz; sedici familiari morirono nei campi.
- Dopo la liberazione, lavorò al Museo Ebraico di Praga.
- Scrisse 'Un Voyage' nel 1950-51 mentre viveva a Londra.
- Il romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1962 in Germania.
- Il libro non usa date o epoche precise, descrivendo la deportazione come un 'viaggio'.
- Elias Canetti descrisse l'opera come 'al di là della rabbia e dell'amarezza'.
Entità
Artisti
- Hans Günter Adler
- Elias Canetti
Istituzioni
- Éditions Christian Bourgois
- Jewish Museum in Prague
- artpress
Luoghi
- Prague
- Czech Republic
- Theresienstadt
- Auschwitz
- Buchenwald
- London
- Germany
Fonti
- artpress —