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'Un Voyage' di Hans Günter Adler: una narrazione agghiacciante dell'Olocausto

publication · 2026-04-23

Hans Günter Adler, nato il 2 luglio 1910 a Praga, studiò letteratura, scienze e musica prima di lavorare per la radio ceca. Deportato nel 1942 a Theresienstadt, poi ad Auschwitz (dove sua moglie e sua madre furono uccise), e successivamente a Buchenwald, perse sedici familiari nei campi. Liberato dagli americani, lavorò al Museo Ebraico di Praga prima di stabilirsi a Londra, dove scrisse 'Un Voyage' nel 1950-51. Il romanzo fu pubblicato solo nel 1962 in Germania. Il libro disorienta i lettori fin dall'inizio: nessuna data, nessuna epoca precisa, personaggi a cui viene ordinato di lasciare le loro case senza spiegazioni. Si riferiscono alla deportazione come a un 'viaggio' mal organizzato e scomodo. La narrazione confonde realtà e finzione, con personaggi che allucinano, vedono spettri e perdono ogni punto di riferimento. Ai medici è vietato praticare, agli albergatori viene tolto il sostentamento, tutto per un'autorità anonima e diffusa. Il passato diventa finzione, i nomi sono sostituiti da numeri. Il nazismo, mai nominato, è descritto come una 'prima malattia mentale epidemica'. Il testo mescola riflessioni filosofiche, dialoghi e monologo interiore che ricordano Joyce. Gli oggetti diventano incantati ('la locomotiva ansima di gioia'). Elias Canetti lodò il libro come 'al di là della rabbia e dell'amarezza'. L'obiettivo di Adler non era una testimonianza documentaria, ma trasmettere l'esperienza del campo di concentramento attraverso un linguaggio ricco e lirico che costringe i lettori ad affrontare domande scomode.

Fatti principali

  • Hans Günter Adler nacque il 2 luglio 1910 a Praga.
  • Fu deportato nel 1942 a Theresienstadt, Auschwitz e Buchenwald.
  • Sua moglie e sua madre furono uccise ad Auschwitz; sedici familiari morirono nei campi.
  • Dopo la liberazione, lavorò al Museo Ebraico di Praga.
  • Scrisse 'Un Voyage' nel 1950-51 mentre viveva a Londra.
  • Il romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1962 in Germania.
  • Il libro non usa date o epoche precise, descrivendo la deportazione come un 'viaggio'.
  • Elias Canetti descrisse l'opera come 'al di là della rabbia e dell'amarezza'.

Entità

Artisti

  • Hans Günter Adler
  • Elias Canetti

Istituzioni

  • Éditions Christian Bourgois
  • Jewish Museum in Prague
  • artpress

Luoghi

  • Prague
  • Czech Republic
  • Theresienstadt
  • Auschwitz
  • Buchenwald
  • London
  • Germany

Fonti