Gli anni americani di Hannah Arendt e la nuova biografia
Una nuova biografia, 'Hannah Arendt: Una vita della mente' di Thomas Meyer (Penguin Press, tradotto da Shelley Frisch), cerca di rivendicare la filosofa come figura tedesca, ma i suoi anni americani furono trasformativi. Arrivata a New York nel maggio 1941, apolide e senza un soldo, Arendt e suo marito Heinrich Blücher si stabilirono nell'Upper West Side. Entro sei mesi scrisse per il settimanale tedesco-ebraico Aufbau, in seguito divenne redattrice senior presso Schocken, e fece amicizia con intellettuali newyorkesi come Alfred Kazin, Randall Jarrell e Mary McCarthy. Le sue opere principali, tra cui 'Le origini del totalitarismo' (1951) e 'Vita activa' (1958), furono scritte in America, spesso con amici che rifinivano il suo inglese. Seguì il processo Eichmann per il New Yorker nel 1961, che portò a 'La banalità del male' (1963) e alla controversa frase 'banalità del male'. La biografia copre anche la sua vita precedente: la relazione con Martin Heidegger, la tesi sotto Karl Jaspers, il lavoro con l'Aliyah Giovanile e il recupero postbellico delle proprietà ebraiche senza eredi. La diligenza archivistica di Meyer è lodata, ma la biografia di Elizabeth Young-Bruehl del 1982 rimane indispensabile per la profondità emotiva. L'articolo discute anche il romanzo di Arthur A. Cohen 'Una donna ammirevole', ripubblicato da McNally Editions, che romanza la vita di Arendt. Arendt morì il 4 dicembre 1975, all'età di 69 anni. Il pezzo si conclude con il suo avvertimento del 1973 sui governi bugiardi che privano le persone del pensiero e del giudizio.
Fatti principali
- Hannah Arendt arrivò a New York nel maggio 1941, apolide e senza un soldo.
- Visse nell'Upper West Side per 34 anni.
- Scrisse per Aufbau entro sei mesi dal suo arrivo.
- Fu redattrice senior presso Schocken dopo la guerra.
- I suoi amici includevano Alfred Kazin, Randall Jarrell e Mary McCarthy.
- 'Le origini del totalitarismo' fu pubblicato nel 1951.
- Seguì il processo Eichmann per il New Yorker nel 1961.
- Il suo libro 'La banalità del male' fu pubblicato nel 1963.
- Morì il 4 dicembre 1975.
- La biografia di Thomas Meyer è intitolata 'Hannah Arendt: Una vita della mente'.
- Il romanzo di Arthur A. Cohen 'Una donna ammirevole' è stato ripubblicato.
- Lavorò con l'Aliyah Giovanile a Parigi.
- Aiutò a salvare 120 giovani.
- Cercò Heidegger nel 1950.
- Scrisse 'Vita activa' nel 1958.
Entità
Artisti
- Hannah Arendt
- Heinrich Blücher
- Walter Benjamin
- Alfred Kazin
- Randall Jarrell
- Dwight Macdonald
- Mary McCarthy
- Martin Heidegger
- Karl Jaspers
- Günther Stern (Günther Anders)
- Stefan Zweig
- Thomas Meyer
- Shelley Frisch
- Elizabeth Young-Bruehl
- Arthur A. Cohen
- Norman Podhoretz
- Hans J. Morgenthau
- W. H. Auden
- Jeremy Waldron
- Günter Gaus
- Adolf Eichmann
- John Adams
- Thomas Jefferson
- Raul Hilberg
- Margarethe von Trotta
- Barbara Sukowa
- Axel Milberg
- Jenny Lyn Bader
Istituzioni
- Aufbau
- Schocken
- Partisan Review
- Bard College
- The New Yorker
- The Saturday Review of Literature
- Menorah Journal
- Commentary
- The New York Review of Books
- University of Marburg
- University of Heidelberg
- University of Freiburg
- University of Munich
- Youth Aliyah
- Jewish Cultural Reconstruction
- Penguin Press
- McNally Editions
Luoghi
- New York City
- United States
- Germany
- France
- Lisbon
- Portugal
- Riverside Drive
- West Ninety-fifth Street
- Morningside Drive
- Upper West Side
- Morningside Park
- Königsberg
- Marburg
- Heidelberg
- Freiburg
- Paris
- Jerusalem
- Israel
- Hungary
- Switzerland