Gwenaëlle Aubry ricostruisce il padre attraverso la psicosi in 'Personne'
Nel suo libro 'Personne' (Mercure de France), la scrittrice francese Gwenaëlle Aubry ricostruisce la figura del padre, un rinomato professore universitario e giurista morto in stato di psicosi. Più che un ritratto convenzionale, l'opera è un discorso all'assente, che assembla frammenti di memoria e la sua stessa percezione di sé. Aubry evita di idealizzare la follia, riconoscendone il costo per lui e la sua famiglia. Il libro è descritto come lontano da una confessione impudica o da un'esibizione autofinzionale, offrendo invece una grave e commovente esplorazione dell'assenza e della malinconia.
Fatti principali
- Titolo del libro: Personne
- Autrice: Gwenaëlle Aubry
- Editore: Mercure de France
- Soggetto: Suo padre, professore universitario e giurista
- Il padre è morto in stato di psicosi
- Recensione di Patrick Kéchichian in art press n°361 (novembre 2009)
- Aubry descrive il padre come 'le fou du roi, l'idiot de la famille'
- Il libro utilizza un abbecedario di ricordi e immagini parallele
Entità
Artisti
- Gwenaëlle Aubry
- Patrick Kéchichian
Istituzioni
- Mercure de France
- art press
Fonti
- artpress —