L'esplorazione fotografica di Guy Tillim della Cagliari multiculturale
Il fotografo sudafricano Guy Tillim, vincitore del Premio Henri Cartier-Bresson, presenta ventuno fotografie realizzate durante una residenza di due settimane a Cagliari, commissionata dalla Fondazione di Sardegna in collaborazione con il curatore Marco Delogu. Le immagini catturano l'identità multiculturale della città, ritraendo residenti, migranti e turisti che coesistono in scene urbane quotidiane. Il lavoro di Tillim esplora migrazione e integrazione, utilizzando una luce che ricorda la sua terra natale. La mostra è accompagnata da un catalogo con testi di Francesco Abate e Michela Murgia, che riflettono su Cagliari come crocevia storico di popoli, dai Fenici ai Cinesi. Le fotografie sono esposte sia come immagini singole che come una narrazione visiva continua.
Fatti principali
- Guy Tillim è un fotografo sudafricano nato a Johannesburg nel 1962.
- Ha vinto il Premio Henri Cartier-Bresson.
- La residenza è stata organizzata dalla Fondazione di Sardegna con il curatore Marco Delogu.
- La mostra comprende ventuno fotografie.
- Il catalogo presenta testi di Francesco Abate e Michela Murgia.
- Abate paragona Cagliari a Babilonia, un crocevia di culture.
- Murgia discute il termine sardo 'istranzu', che significa sia ospite che straniero.
- Le fotografie ritraggono la vita quotidiana nelle strade e piazze di Cagliari.
Entità
Artisti
- Guy Tillim
Istituzioni
- Fondazione di Sardegna
- Artribune
Luoghi
- Cagliari
- Italy
- Johannesburg
- South Africa