Gustave Le Bon: Il padre quasi sconosciuto della psicologia delle folle
Gustave Le Bon (1841–1931) è stato un antropologo, psicologo e sociologo francese che ha aperto la strada allo studio della psicologia delle folle. Nato a Nogent-le-Rotrou e morto a Marnes-la-Coquette, ha analizzato scientificamente il comportamento delle folle durante l'ascesa dell'industrializzazione e dell'urbanizzazione, coniando concetti come contagio e suggestione per spiegare come le emozioni emergono dall'istinto e dall'inconscio. La sua opera principale, "Psicologia delle folle" (1895), fu studiata da Hitler, Lenin, Stalin, Mussolini e Theodore Roosevelt. Mussolini la definì un'opera capitale a cui tornava spesso. Le Bon si dilettò anche in fisica con una teoria respinta dell'etere luminifero e inventò un cefalometro tascabile per la craniometria, riflettendo una propensione frenologica. Nonostante queste eccentricità, la sua psicologia delle folle rimane rilevante nell'era dei social media e dei raduni di massa.
Fatti principali
- Gustave Le Bon è stato un antropologo, psicologo e sociologo francese.
- Nacque il 7 maggio 1841 a Nogent-le-Rotrou e morì il 13 dicembre 1931 a Marnes-la-Coquette.
- È famoso per aver fondato il campo della psicologia delle folle.
- La sua opera principale 'Psicologia delle folle' fu pubblicata nel 1895.
- Usò i concetti di contagio e suggestione per spiegare il comportamento delle folle.
- La sua opera fu studiata da Hitler, Lenin, Stalin, Mussolini e Theodore Roosevelt.
- Mussolini dichiarò di aver letto tutte le opere di Le Bon e di tornare spesso a 'Psicologia delle folle'.
- Le Bon sviluppò anche una teoria respinta dell'etere luminifero e inventò un cefalometro tascabile.
Entità
Artisti
- Gustave Le Bon
- Pelizza da Volpedo
- Leonardo da Vinci
- Thomas Hardy
- Robert Oppenheimer
Istituzioni
- Artspecialday
Luoghi
- Nogent-le-Rotrou
- France
- Marnes-la-Coquette