Gus Van Sant: Algebra e Tenerezza nella Nuova Monografia dei Cahiers du Cinéma
Una nuova monografia dedicata al regista Gus Van Sant è stata pubblicata da Stéphane Bouquet e Jean-Marc Lalanne per Éditions Cahiers du cinéma. Il libro racchiude il percorso di Van Sant con l'equazione '3 x 4 + 1 = GVS', che indica tre cicli di quattro film ciascuno, più il notevole Harvey Milk. Ogni ciclo illustra una distinta 'postura' nel cinema americano: come autore da Mala Noche (1985) a Even Cowgirls Get the Blues (1993), come artigiano da To Die For (1995) a Finding Forrester (2000), e come artista ai margini da Gerry (2002) a Paranoid Park (2007). Gli autori sottolineano il tema della 'douceur' (tenerezza) attraverso queste transizioni, in particolare nel remake di Psycho di Van Sant, dove si astiene dal dominare la narrazione, permettendo agli attori di plasmare il destino dei loro personaggi.
Fatti principali
- Monografia su Gus Van Sant di Stéphane Bouquet e Jean-Marc Lalanne pubblicata da Éditions Cahiers du cinéma.
- Il libro propone la formula '3 x 4 + 1 = GVS' per descrivere la carriera di Van Sant: tre cicli di quattro film più Harvey Milk.
- Primo ciclo: da Mala Noche (1985) a Even Cowgirls Get the Blues (1993), inclusi Drugstore Cowboy e My Own Private Idaho.
- Secondo ciclo: da To Die For (1995) a Finding Forrester (2000), inclusi Good Will Hunting e Psycho.
- Terzo ciclo: da Gerry (2002) a Paranoid Park (2007), inclusi Elephant e Last Days.
- Concetto centrale: 'douceur' (tenerezza) come forma di distanza e decostruzione delle norme maschili.
- Il remake di Psycho di Van Sant omette un'inquadratura del lago dipinto che Hitchcock usava per affermare la maestria registica.
- A partire da Gerry, Van Sant adotta un approccio collettivo, lasciando che gli attori plasmino i loro personaggi ('Lasciate che i ragazzi giochino').
Entità
Artisti
- Gus Van Sant
- Stéphane Bouquet
- Jean-Marc Lalanne
- Gregg Araki
- Todd Haynes
- Rose Troche
- Alfred Hitchcock
Istituzioni
- Éditions Cahiers du cinéma
Fonti
- artpress —