Il padiglione inaugurale della Guinea alla Biennale di Venezia trasforma San Servolo con suono, materia e risonanze postcoloniali
La Guinea partecipa per la prima volta alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, svelando il suo primo Padiglione Nazionale intitolato 'Le Son de l'Art: l'Écho de la Matière' sull'isola di San Servolo. Curato da Carlo Stragapede e con il tema 'In Minor Keys' di Koyo Kouoh, questo padiglione esplora il suono, il silenzio e le implicazioni della presenza. Presenta opere degli artisti guineani Rougui Barry, Fatoumata Kouyaté e Sékou Oumar Thiam, oltre che di creatori internazionali. La mostra crea un'esperienza immersiva con materiali come legno e tessuti, riflettendo l'iniziativa Simandou 2040 della Guinea. Sottolineando l'intimità anziché la grandiosità, invita i visitatori a coinvolgersi attraverso l'ascolto e riflette l'importanza dell'arte nel dialogo culturale.
Fatti principali
- La Guinea presenta il suo primo Padiglione Nazionale alla 61ª Biennale di Venezia
- Mostra intitolata 'Le Son de l'Art: l'Écho de la Matière'
- Situata sull'isola di San Servolo, ex monastero e ospedale psichiatrico
- Curata da Carlo Stragapede con il tema 'In Minor Keys' di Koyo Kouoh
- Presenta gli artisti guineani Rougui Barry, Fatoumata Kouyaté e Sékou Oumar Thiam
- Esplora suono, silenzio, memoria materiale e risonanze postcoloniali
- Fa riferimento in modo sottile al programma di sviluppo strategico Simandou 2040 della Guinea
- Rifiuta lo spettacolo a favore di un coinvolgimento intimo basato sull'ascolto
Entità
Artisti
- Rougui Barry
- Fatoumata Kouyaté
- Sékou Oumar Thiam
- Koyo Kouoh
- Carlo Stragapede
Istituzioni
- La Biennale di Venezia
- International Art Exhibition
- Republic of Guinea National Pavilion
Luoghi
- Venice
- Italy
- San Servolo
- Guinea