La mostra personale di Guido Segni esplora tempo e tecnologia alla Galleria Adiacenze di Bologna
La mostra personale di Guido Segni alla Galleria Adiacenze di Bologna, curata da Marco Mancuso e Alessandra Ioalè, è stata inaugurata durante il weekend di Artefiera e prosegue fino al 16 marzo. La mostra riunisce opere recenti dell'artista dei nuovi media, noto per le sue ricerche di lunga data sotto pseudonimi come Dedalus, Clemente Pestelli e Les Liens Invisible. Molti pezzi, originariamente generati da software e algoritmi per il web, sono ora presentati in spazio fisico. Tra le opere notevoli: 'A Quiet Desert Failure' (2015), un sistema automatizzato che pubblica un'immagine satellitare di un'area del deserto del Sahara ogni 30 minuti su un blog Tumblr, con l'obiettivo di mapparne l'intera estensione in cinquant'anni (a patto che i server di Tumblr persistano). 'Verba volant, scripta manent' (2017) fissa paradossalmente la volatilità dell'informazione digitale—simbolizzata da un tweet—nel marmo di Carrara, il mezzo artistico più durevole. La mostra si conclude nel seminterrato della galleria, interamente dedicato all'ultimo progetto 'Demand full Laziness' (2018-2023), ispirato alle tesi accelerazioniste di Nick Srnicek e Alex Williams in 'Inventing the Future'. Quest'opera rivendica il diritto dell'artista alla pigrizia delegando alle macchine la produzione artistica automatica, stimolando una riflessione su produttività, lavoro, tempo libero e creazione artistica.
Fatti principali
- La mostra personale di Guido Segni alla Galleria Adiacenze di Bologna prosegue fino al 16 marzo.
- La mostra è stata inaugurata durante il weekend di Artefiera.
- Curata da Marco Mancuso e Alessandra Ioalè.
- Segni lavora sotto pseudonimi tra cui Dedalus, Clemente Pestelli e Les Liens Invisible.
- 'A Quiet Desert Failure' (2015) pubblica un'immagine satellitare del Sahara ogni 30 minuti su Tumblr.
- Il progetto Tumblr mira a mappare l'intero Sahara in cinquant'anni.
- 'Verba volant, scripta manent' (2017) utilizza marmo di Carrara per fissare un tweet.
- 'Demand full Laziness' (2018-2023) è ispirato a 'Inventing the Future' di Nick Srnicek e Alex Williams.
- Il progetto delega la produzione artistica automatica alle macchine.
- La mostra è la prima personale di Segni alla Galleria Adiacenze.
Entità
Artisti
- Guido Segni
- Dedalus
- Clemente Pestelli
- Les Liens Invisible
Istituzioni
- Galleria Adiacenze
- Artefiera
- Tumblr
Luoghi
- Bologna
- Italy
- Sahara
- Carrara