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L' 'Inquietudine migratoria' di Guido Chelazzi esamina la mobilità umana

publication · 2026-05-05

Una recensione del libro di Guido Chelazzi 'Inquietudine migratoria. Le radici profonde della mobilità umana' (Carocci editore, 2016) esplora le radici profonde della mobilità umana. Chelazzi sostiene che la migrazione è guidata da cinque fattori: economico, politico, demografico, sociale e ambientale. Nota che fin dal Neolitico gli esseri umani si sono spostati non solo per necessità ma anche per curiosità e avventura. L'ONU stima oltre 200 milioni di migranti a livello globale, un aumento del 37% in vent'anni. La recensione critica l'impreparazione dell'Europa di fronte alle attuali dinamiche migratorie, esortando i lettori a comprendere il fenomeno attraverso l'opera di Chelazzi.

Fatti principali

  • Guido Chelazzi è autore di 'Inquietudine migratoria. Le radici profonde della mobilità umana'.
  • Il libro è stato pubblicato nel 2016 da Carocci editore.
  • Chelazzi identifica cinque fattori trainanti della mobilità: economico, politico, demografico, sociale e ambientale.
  • Il movimento umano fin dal Neolitico era motivato anche da avventura e curiosità.
  • Le Nazioni Unite riportano oltre 200 milioni di migranti in tutto il mondo, un aumento del 37% in vent'anni.
  • La recensione appare in Artribune Magazine #39.
  • Il recensore paragona il libro di Chelazzi a 'Armi, acciaio e malattie' di Jared Diamond.
  • L'articolo critica la mancanza di preparazione dell'Europa per la migrazione.

Entità

Artisti

  • Guido Chelazzi
  • Jared Diamond

Istituzioni

  • Carocci editore
  • Artribune
  • United Nations

Luoghi

  • Europe

Fonti