L' 'Inquietudine migratoria' di Guido Chelazzi esamina la mobilità umana
Una recensione del libro di Guido Chelazzi 'Inquietudine migratoria. Le radici profonde della mobilità umana' (Carocci editore, 2016) esplora le radici profonde della mobilità umana. Chelazzi sostiene che la migrazione è guidata da cinque fattori: economico, politico, demografico, sociale e ambientale. Nota che fin dal Neolitico gli esseri umani si sono spostati non solo per necessità ma anche per curiosità e avventura. L'ONU stima oltre 200 milioni di migranti a livello globale, un aumento del 37% in vent'anni. La recensione critica l'impreparazione dell'Europa di fronte alle attuali dinamiche migratorie, esortando i lettori a comprendere il fenomeno attraverso l'opera di Chelazzi.
Fatti principali
- Guido Chelazzi è autore di 'Inquietudine migratoria. Le radici profonde della mobilità umana'.
- Il libro è stato pubblicato nel 2016 da Carocci editore.
- Chelazzi identifica cinque fattori trainanti della mobilità: economico, politico, demografico, sociale e ambientale.
- Il movimento umano fin dal Neolitico era motivato anche da avventura e curiosità.
- Le Nazioni Unite riportano oltre 200 milioni di migranti in tutto il mondo, un aumento del 37% in vent'anni.
- La recensione appare in Artribune Magazine #39.
- Il recensore paragona il libro di Chelazzi a 'Armi, acciaio e malattie' di Jared Diamond.
- L'articolo critica la mancanza di preparazione dell'Europa per la migrazione.
Entità
Artisti
- Guido Chelazzi
- Jared Diamond
Istituzioni
- Carocci editore
- Artribune
- United Nations
Luoghi
- Europe