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La sfilata di Gucci alla Milan Fashion Week come performance artistica

festival-fair · 2026-05-04

Durante la Milan Fashion Week, Gucci ha presentato una collezione Primavera/Estate 2020 intitolata 'Nuove forme di soggettivazione', concepita dal direttore creativo Alessandro Michele come un atto performativo che fonde moda, filosofia e critica sociale. La sfilata si è aperta con modelle in camicie di forza e uniformi, che camminavano meccanicamente sotto luci al neon, evocando un coro greco lobotomizzato ispirato all'Ubu Re di Alfred Jarry. A questo è seguito un'esplosione di colore e reinvenzione, con accessori come occhiali caricaturali e una borsa a forma di cuscino. Michele ha descritto la collezione come una riconciliazione con la moda dopo aver inizialmente tentato di distruggerla, definendola 'inutile ma irresistibile' e legata alla sessualità: lo slogan della sfilata era 'Orgasmic'. L'ambientazione combinava uno spazio urbano simile a un garage con una scatola prospettica rinascimentale, adornata di stelle. La prima modella indossava un abito trasparente in tulle di seta nera, un omaggio a Isadora Duncan. Il comunicato stampa si chiedeva se la moda possa essere uno strumento di resistenza o rischi di diventare un dispositivo di governance neoliberale. L'articolo traccia anche un parallelo con Madeleine Vionnet, che, lavorando in una lavanderia di un manicomio londinese, fu ispirata dalle camicie di forza e dalla libertà di Duncan per inventare successivamente il taglio sbieco. La sfilata di Gucci mirava ad attrarre i giovani manifestanti, offrendo la bellezza come opposizione alla mercificazione.

Fatti principali

  • Gucci ha presentato la collezione Primavera/Estate 2020 alla Milan Fashion Week.
  • Il direttore creativo Alessandro Michele ha intitolato la collezione 'Nuove forme di soggettivazione'.
  • La sfilata si è aperta con modelle in camicie di forza e uniformi sotto luci al neon.
  • La performance evocava un coro greco lobotomizzato e faceva riferimento all'Ubu Re di Alfred Jarry.
  • Lo slogan della collezione era 'Orgasmic', collegando la moda alla sessualità e alla libertà.
  • L'ambientazione combinava uno spazio simile a un garage con una scatola prospettica rinascimentale e decorazioni a stelle.
  • La prima modella indossava un abito trasparente in tulle di seta nera, in riferimento a Isadora Duncan.
  • Il comunicato stampa si chiedeva se la moda possa essere uno strumento di resistenza o un dispositivo neoliberale.
  • L'articolo confronta l'approccio di Michele con quello di Madeleine Vionnet, che inventò il taglio sbieco dopo aver lavorato in una lavanderia di un manicomio londinese.
  • Michele ha dichiarato di aver inizialmente tentato di distruggere la moda e di avere ora un rapporto riconciliato con essa.

Entità

Artisti

  • Alessandro Michele
  • Madeleine Vionnet
  • Isadora Duncan
  • Alfred Jarry
  • Clara Tosi Pamphili

Istituzioni

  • Gucci
  • Artribune
  • Biennale di Venezia
  • Milano Fashion Week

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • London
  • United Kingdom

Fonti