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L'era post-mediale di Guattari rivisitata: dalla liberazione alla servitù algoritmica

opinion-review · 2026-05-15

Un testo pubblicato su La Tempestad riprende il concetto di 'era post-mediale' di Félix Guattari dal suo libro del 1992 'Caosmosis', contrapponendo la sua visione ottimistica alla realtà digitale odierna. Guattari sperava che l'evoluzione tecnologica combinata con la sperimentazione sociale portasse a una riappropriazione dei media e a una singolarizzazione della comunicazione, liberando gli individui dalla stordimento dei mass media. Tuttavia, l'articolo sostiene che l'attuale era post-mediale è caratterizzata dall'immediatezza (come criticato da Anna Kornbluh nel suo libro del 2024 'Immediacy'), dal controllo algoritmico e dal dominio aziendale di Google, Meta, X e OpenAI. Il touchscreen è descritto come il mezzo post-mediale per eccellenza, e i Big Data come pura informazione post-mediale. Il testo si chiede se la 'rivoluzione molecolare' e l''invenzione di nuovi Universi di riferimento' immaginate da Guattari possano ancora essere realizzate, notando che il potere contemporaneo (la 'società del controllo' di Deleuze) opera attraverso semiotiche asignificanti, come sostenuto da Maurizio Lazzarato in 'Segni e macchine' (2014). L'articolo conclude che creare un universo post-mediale diverso rimane una sfida estetica e politica. Il pezzo è stato originariamente presentato come intervento nel panel virtuale 'Estetica, Politica e Resistenza', coordinato da Karla Villapudua e Sabrina Andrade, nell'ambito del III Colloquio Internazionale Félix Guattari presso l'Università del Costa Rica, tenutosi dal 6 all'8 maggio 2026.

Fatti principali

  • L'articolo discute il concetto di 'era post-mediale' di Félix Guattari dal suo libro del 1992 'Caosmosis'.
  • Guattari distingueva tra la creazione di nuovi universi di riferimento e la stordimento dei mass media.
  • Credeva che l'evoluzione tecnologica combinata con la sperimentazione sociale potesse portare a un'era post-mediale di riappropriazione e risingolarizzazione dei media.
  • L'articolo contrappone l'ottimismo di Guattari alla critica dell'immediatezza di Anna Kornbluh nel suo libro del 2024 'Immediacy'.
  • Identifica il touchscreen come il mezzo post-mediale per eccellenza e i Big Data come pura informazione post-mediale.
  • Aziende come Google, Meta, X e OpenAI sono descritte come corporazioni post-mediali del capitalismo digitale.
  • Il testo fa riferimento a 'La guerra del Golfo non ha avuto luogo' (1991) di Jean Baudrillard riguardo alla guerra del Golfo trasmessa in televisione.
  • 'Segni e macchine' (2014) di Maurizio Lazzarato è citato per sostenere che il potere contemporaneo modula semiotiche asignificanti.
  • L'articolo è stato presentato al III Colloquio Internazionale Félix Guattari presso l'Università del Costa Rica, dal 6 all'8 maggio 2026.
  • Il panel è stato coordinato da Karla Villapudua e Sabrina Andrade.

Entità

Artisti

  • Félix Guattari
  • Anna Kornbluh
  • Jean Baudrillard
  • Maurizio Lazzarato
  • Gilles Deleuze
  • Karla Villapudua
  • Sabrina Andrade

Istituzioni

  • La Tempestad
  • University of Costa Rica
  • Google
  • Meta
  • X
  • OpenAI
  • CNN

Luoghi

  • Costa Rica

Fonti