Mostra collettiva 'If I were you, I’d call me Us' alla Galleria Massimodeluca, Mestre
La mostra 'If I were you, I’d call me Us' è attualmente in esposizione alla Galleria Massimodeluca di Mestre, Venezia, con opere di otto artisti. Curata da Elisa Strinna e Elena Forin, la mostra esamina i confini fisici ed emotivi. Manuel Scano presenta un'opera sospesa che rappresenta un limite superabile, mentre Giovanni Giaretta esplora i temi della cecità attraverso video e specchi. La performance di Kiyoto Koseki affronta la deprivazione esperienziale, e Jakob & Manila sfidano i gesti convenzionali. Altri contributi includono il lavoro simbolico di cava di Shadi Harouni e le architetture stilizzate e invisibili di Ludovica Carbotta. La mostra è aperta fino al 28 maggio 2016.
Fatti principali
- Mostra 'If I were you, I’d call me Us' alla Galleria Massimodeluca, Mestre, Venezia
- Curata da Elisa Strinna e Elena Forin
- Presenta otto artisti: Ludovica Carbotta, Giovanni Giaretta, Shadi Harouni, Jakob & Manila, Kiyoto Koseki, Manuel Scano, Elisa Strinna
- Esplora i limiti fisici ed emotivi
- Manuel Scano presenta un'opera sospesa su un limite superabile
- Giovanni Giaretta affronta la cecità tramite video e due specchi senza riflesso
- Performance e installazione di Kiyoto Koseki sulla deprivazione esperienziale
- Jakob & Manila sfidano gesti automatici come parlare o criticare
- Shadi Harouni rimuove simbolicamente pietre da una cava
- Ludovica Carbotta mostra architetture stilizzate e invisibili
- Mostra aperta fino al 28 maggio 2016
- Sede: Galleria Massimodeluca, Via Torino 105q, Mestre
Entità
Artisti
- Elisa Strinna
- Elena Forin
- Ludovica Carbotta
- Giovanni Giaretta
- Shadi Harouni
- Jakob & Manila
- Kiyoto Koseki
- Manuel Scano
Istituzioni
- Galleria Massimodeluca
- Artribune
Luoghi
- Mestre
- Venice
- Italy
- Via Torino 105q