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Mostra collettiva 'If I were you, I’d call me Us' alla Galleria Massimodeluca, Mestre

exhibition · 2026-05-05

La mostra 'If I were you, I’d call me Us' è attualmente in esposizione alla Galleria Massimodeluca di Mestre, Venezia, con opere di otto artisti. Curata da Elisa Strinna e Elena Forin, la mostra esamina i confini fisici ed emotivi. Manuel Scano presenta un'opera sospesa che rappresenta un limite superabile, mentre Giovanni Giaretta esplora i temi della cecità attraverso video e specchi. La performance di Kiyoto Koseki affronta la deprivazione esperienziale, e Jakob & Manila sfidano i gesti convenzionali. Altri contributi includono il lavoro simbolico di cava di Shadi Harouni e le architetture stilizzate e invisibili di Ludovica Carbotta. La mostra è aperta fino al 28 maggio 2016.

Fatti principali

  • Mostra 'If I were you, I’d call me Us' alla Galleria Massimodeluca, Mestre, Venezia
  • Curata da Elisa Strinna e Elena Forin
  • Presenta otto artisti: Ludovica Carbotta, Giovanni Giaretta, Shadi Harouni, Jakob & Manila, Kiyoto Koseki, Manuel Scano, Elisa Strinna
  • Esplora i limiti fisici ed emotivi
  • Manuel Scano presenta un'opera sospesa su un limite superabile
  • Giovanni Giaretta affronta la cecità tramite video e due specchi senza riflesso
  • Performance e installazione di Kiyoto Koseki sulla deprivazione esperienziale
  • Jakob & Manila sfidano gesti automatici come parlare o criticare
  • Shadi Harouni rimuove simbolicamente pietre da una cava
  • Ludovica Carbotta mostra architetture stilizzate e invisibili
  • Mostra aperta fino al 28 maggio 2016
  • Sede: Galleria Massimodeluca, Via Torino 105q, Mestre

Entità

Artisti

  • Elisa Strinna
  • Elena Forin
  • Ludovica Carbotta
  • Giovanni Giaretta
  • Shadi Harouni
  • Jakob & Manila
  • Kiyoto Koseki
  • Manuel Scano

Istituzioni

  • Galleria Massimodeluca
  • Artribune

Luoghi

  • Mestre
  • Venice
  • Italy
  • Via Torino 105q

Fonti