L'estetica della polvere di Groune de Chouque all'Ambasciata Svizzera di Parigi
Groune de Chouque (n. 1963) presenta una mostra all'Ambasciata Svizzera di Parigi dal 16 maggio al 29 agosto 2003, con opere realizzate con stracci domestici riempiti di polvere raccolta nel suo studio, a casa e per le strade. L'artista crea composizioni rettangolari mescolando carta velina, pigmenti naturali, frammenti di plastica, fiori decomposti e migliaia di particelle di polvere. Descrive questo processo come una 'fabbrica intima di collezioni di stracci', dove le mani impastano e i pennelli spargono pigmenti su materiali banali. Gli stracci contengono anche muffa, e le opere vengono immerse e montate su supporti di plastica, esponendo rifiuti organici in avanzato stato di decomposizione, legati con colla, pigmenti secchi e cera d'api. I pezzi risultanti appaiono leggeri e fluttuanti, rivelando strati nascosti. Chouque mira a sviluppare una 'estetica della polvere', interrogandosi su ciò che non è immediatamente visibile. La recensione di Patrick Amine traccia un confronto con il lavoro di François Dagognet sui rifiuti, evidenziando differenze chiave.
Fatti principali
- Groune de Chouque è nata nel 1963.
- Mostra tenuta presso l'Ambassade de Suisse, Parigi, Francia.
- Date della mostra: dal 16 maggio al 29 agosto 2003.
- I materiali includono stracci domestici, polvere, carta velina, pigmenti naturali, frammenti di plastica, fiori decomposti e muffa.
- Le opere sono immerse e montate su supporti di plastica con colla, pigmenti secchi e cera d'api.
- L'artista descrive il processo come 'fabbrica intima di collezioni di stracci'.
- Recensione scritta da Patrick Amine.
- Confronto con il lavoro di François Dagognet sui rifiuti.
Entità
Artisti
- Groune de Chouque
- François Dagognet
Istituzioni
- Ambassade de Suisse
- artpress
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —