Griselda Pollock difende la mostra femminile del 1974 dalle critiche
In una lettera datata 27 aprile 1974, la storica dell'arte Griselda Pollock rispose alla recensione negativa di Caroline Tisdall sulla mostra 'c.7.500', un'esposizione di artiste donne tenutasi a Londra. Pollock criticò Tisdall per aver liquidato la mostra come una 'deludente delusione di artiste di seconda categoria' e per aver ignorato le difficoltà incontrate dalle organizzatrici nell'ottenere finanziamenti e spazi, sottolineando che la mostra era stata allestita, supervisionata e pubblicizzata da volontari con un supporto minimo dall'Arts Council of Great Britain. Sostenne che Tisdall aveva sottovalutato la complessità dell'ingiustizia contro le donne, esplorata in una serie di nove workshop serali tenuti durante la mostra, che trattavano argomenti come 'Donne e Rivoluzione' e 'Pregiudizio di genere e critica'. Pollock affermò che la reazione di Tisdall—usando la frase 'puzza di ghetto'—dimostrava la necessità di tale mostra, evidenziando il doppio standard per cui le mostre esclusivamente maschili sono viste come 'arte' mentre quelle esclusivamente femminili sono trattate come dichiarazioni politiche. Difese anche il contenuto delle opere, che affrontavano le esperienze delle donne con trucco, abbigliamento e oggettivazione sessuale, definendole argute e penetranti piuttosto che superficiali. La lettera fu poi pubblicata nel libro del 1987 'Framing Feminism: Art and the Women's Movement 1970–1985', curato da Rozsika Parker e Griselda Pollock.
Fatti principali
- Griselda Pollock scrisse una lettera datata 27 aprile 1974 in difesa della mostra 'c.7.500'.
- La mostra era un'esposizione di artiste donne tenutasi a Londra.
- Caroline Tisdall aveva liquidato la mostra come una 'deludente delusione di artiste di seconda categoria'.
- La mostra fu organizzata con un supporto minimo dall'Arts Council of Great Britain e si basò su volontari.
- Nove workshop serali furono tenuti durante la mostra, affrontando argomenti come 'Donne e Rivoluzione' e 'Pregiudizio di genere e critica'.
- Pollock sostenne che l'uso della frase 'puzza di ghetto' da parte di Tisdall dimostrava la necessità della mostra.
- Pollock notò che le mostre esclusivamente maschili sono viste come 'arte' mentre quelle esclusivamente femminili sono trattate come dichiarazioni politiche.
- La lettera fu pubblicata nel libro del 1987 'Framing Feminism: Art and the Women's Movement 1970–1985'.
Entità
Artisti
- Griselda Pollock
- Caroline Tisdall
- Rozsika Parker
Istituzioni
- Arts Council of Great Britain
- Afterall
- Pandora
Luoghi
- London
- United Kingdom
Fonti
- Afterall —