Gregor Schneider's 'Tote Räum/Dead Spaces' al West Den Haag esplora il trauma nel contesto dell'ascesa culturale dell'horror
La mostra di Gregor Schneider 'Tote Räum/Dead Spaces' è visibile al West Den Haag dell'Aia, Paesi Bassi, fino al 6 dicembre. L'artista tedesco è noto per costruire ambienti traumatici, tra cui una stanza d'interrogatorio di Guantánamo Bay e la sua stessa casa d'infanzia, che riorganizza compulsivamente. Questa esposizione si allinea a un più ampio esame culturale della paura, contrapponendo il limitato coinvolgimento dell'arte contemporanea con il terrore al recente boom del cinema horror. Film come 'A Field in England' (2013) di Ben Wheatley e 'Hereditary' (2018) di Ari Aster raggiungono un terrore sfrenato attraverso narrazioni viscerali, mentre artisti come Heike Kabisch e Huma Bhabha affrontano il terrore attraverso sculture disumanizzate. 'How It Is' (2009) di Miroslaw Balka alla Tate Modern evocava immagini dell'Olocausto con una scatola d'acciaio scura e inclinata. L'articolo sostiene che il terrore, una paura corporea sottile, è raro nell'arte odierna nonostante ansie pervasive come pandemie e crisi ambientali. Il cinema horror, comprese opere di Robert Eggers e Rob Savage, funge da sismografo per le paure contemporanee, eppure l'arte spesso manca di una simile intensità incarnata. Il lavoro di Schneider è descritto come derivante da una necessità psicologica piuttosto che da un gioco tematico, creando autentiche atmosfere di trauma. Il pezzo riflette su come la costante paura ambientale del 2020 influenzi il consumo culturale, spostandosi dall'evasione a varie forme di trepidazione.
Fatti principali
- La mostra di Gregor Schneider 'Tote Räum/Dead Spaces' è in corso fino al 6 dicembre al West Den Haag dell'Aia, Paesi Bassi.
- Schneider costruisce luoghi di trauma, tra cui una stanza d'interrogatorio di Guantánamo Bay e la sua casa d'infanzia.
- Il cinema horror è in piena espansione con film come 'A Field in England' (2013) di Ben Wheatley e 'Hereditary' (2018) di Ari Aster.
- Secondo l'articolo, l'arte contemporanea raramente si confronta con la paura come qualità incarnata.
- La mostra di Heike Kabisch al Chert Lüdde di Berlino presentava sculture acefale sotto una luce rossastra.
- 'How It Is' (2009) di Miroslaw Balka alla Tate Modern evocava immagini dell'Olocausto con una scatola d'acciaio lunga 30 metri.
- Il terrore è descritto come una paura corporea sottile, distinta dalle tipiche dinamiche dell'horror.
- L'articolo contrappone il limitato coinvolgimento dell'arte con la paura al ruolo del cinema horror come sismografo per le ansie contemporanee.
Entità
Artisti
- Gregor Schneider
- Ben Wheatley
- Piers Haggard
- Stephen King
- Rob Savage
- Robert Eggers
- Ari Aster
- Heike Kabisch
- Huma Bhabha
- Francis Bacon
- Miroslaw Balka
- Bruce Nauman
- The Haxan Cloak
- Boards of Canada
- Joseph Goebbels
Istituzioni
- West Den Haag
- Chert Lüdde
- Tate Modern
- Artreview
Luoghi
- The Hague
- Netherlands
- Berlin
- Germany
- England
- United Kingdom
- America
- Warsaw
- Poland